​Superbonus 110%, uffici comunali subissati di nuove pratiche edilizie

Venerdì 5 Marzo 2021 di Alberto Rodighiero
Superbonus 110%, uffici comunali subissati di nuove pratiche edilizie

PADOVA - Il Superbonus 110% moltiplica le richieste per i restauri green e il Comune deve raddoppiare il personale per far fronte alle pratiche. L'ufficio Edilizia privata ha sensibilmente visto aumentare il carico di lavoro grazie al Superbonus 110%. Nei mesi scorsi, in previsione dell'aumento di domande, è stata strutturata una risposta organizzativa importante, per permettere di far fronte all'imponente carico di domande e facilitare i cittadini nell'accesso a questa grande opportunità. Da un lato, infatti, è stato istituito lo sportello per il risparmio energetico che dà risposte su questioni importanti, quali la riduzione dei consumi, le tecnologie per l'efficienza energetica, i titoli edilizi e l'attività legata al Superbonus, indicando le modalità con cui beneficiare di tutte le forme di incentivo fiscale. 


IL RAFFORZAMENTO

Dall'altro, invece, grazie al lavoro del settore Risorse umane, è stato rafforzato l'organico, pienamente operativo da questa settimana. L'ufficio per l'accesso agli atti nel 2019 contava 7 dipendenti, oggi ne conta 13. Anche il resto del settore ha visto un aumento di organico con l'inserimento di 4 unità aggiuntive pronte a gestire il carico di pratiche edilizie. Contemporaneamente è stato ridefinito il processo organizzativo per facilitare l'accesso da parte dei cittadini. Si sta anche revisionando il sito del Comune con informazioni aggiornate sulle pratiche in corso di evasione e la restituzione diretta senza visura dello stato legittimo degli immobili. É, inoltre, in elaborazione un nuovo portale e si procederà alla digitalizzazione dell'archivio delle pratiche edilizie. In questo modo l'amministrazione è pronta a rispondere all'ondata di richieste che ha interessato tutti gli uffici di accesso agli atti delle pratiche edilizie in Italia dopo l'introduzione del Superbonus 110%. Basti pensare che se a dicembre 2019 le richieste per gli accessi agli atti erano 234, a dicembre 2020 sono diventate 523, a gennaio 2021 sono state 589 contro le 271 del 2020 e a febbraio 556 contro le 292 dell'anno precedente.


Serve ricordare che è necessario verificare la regolarità edilizia e urbanistica per avviare l'iter previsto dal Superbonus, attraverso acquisizione dello storico delle pratiche edilizie dell'immobile, quindi attraverso un accesso agli atti. «Il nostro obiettivo è quello di agevolare il più possibile le trasformazioni edilizie, in particolare quelle spinte dai bonus per la riqualificazione energetica. Un elemento chiave è l'efficienza del servizio di accesso allo storico delle pratiche edilizie per ridurre i tempi di attesa. Le richieste sono aumentate in modo vertiginoso ha commentato l'assessore all'Edilizia privata Antonio Bressa - se da un lato è un'ottima notizia perché testimonia l'interesse dei cittadini attorno al Superbonus 110%, dall'altro ha determinato una situazione altamente impegnativa per gli uffici e una dilatazione dell'attesa di utenti e professionisti. Ci siamo però attrezzati per rispondere all'aumento delle richieste e ora contiamo di accorciare i tempi, facilitando il processo che porta all'avvio dei lavori». «Voglio ringraziare l'assessora Francesca Benciolini e il settore Risorse umane per aver colto la necessità e l'importanza di intervenire in un settore così strategico in questo momento storico ha aggiunto l'esponente del Pd - Contestualmente siamo al lavoro per la completa digitalizzazione con la scansione di tutte le pratiche in archivio e la possibilità per i professionisti di scaricare direttamente le pratiche on line».
 

Ultimo aggiornamento: 11:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA