Camposampiero. Caro bollette, la parrocchia avvia una raccolta fondi. Don Claudio: «A messa indossate vestiti più pesanti»

L'oratorio resterà aperto solo per due pomeriggi a settimana, messe ritardate o addirittura cancellate

Sabato 29 Ottobre 2022 di Luca Marin
La parrocchia di Rustega alle prese con il caro bollette (foto d'archivio)

CAMPOSAMPIERO - «Per far fronte al caro bollette abbiamo pensato di ritrovarci in oratorio solo due giorni alla settimana, mentre se i gruppi sono piccoli consigliamo di fare le riunioni nelle proprie case. Chiederemo a tutti i parrocchiani un contributo una tantum per venirci incontro. Inoltre saranno sensibilizzati i gruppi e le famiglie del capoluogo e di Rustega sull'oggettivo incremento dei costi energetici che stanno mettendo in difficoltà anche le nostre realtà parrocchiali». Don Claudio Bosa, il parroco del Duomo di San Pietro e da qualche anno pastore della parrocchia della frazione di Camposampiero, non nasconde le preoccupazioni per dover far quadrare i conti ai tempi delle bollette pazze di questi ultimi mesi. Don Bosa ad agosto aveva già speso tanto quanto aveva pagato nell'anno 2021.

«A messa indossate vestiti più pesanti»

«Nei giorni scorsi ci siamo già incontrati con i vari referenti dei gruppi della nostra parrocchia, il consiglio pastorale e con i componenti del consiglio degli affari economici - spiega don Claudio - Invieremo a tutte le famiglie il documento che abbiamo preparato, utile per usufruire degli ambienti parrocchiali senza rinunciare allo stare assieme. Tra le misure adottate si chiede di usare maggiormente i locali già riscaldati e limitare l'uso dell'oratorio al martedì e al venerdì, in quanto al mattino già occupato dagli anziani che si ritrovano per le loro attività. Per quanto riguarda la partecipazione alle celebrazioni in chiesa consigliamo di indossare vestiti più pesanti perché cercheremo di limitare un po' il riscaldamento e l'illuminazione».

Raccolta fondi

Anche nella parrocchia di Rustega sono previste norme di comportamento per risparmiare i costi: oltre alla accortezze adottate a San Pietro, nella frazione dalla prossima settimana la prima messa sarà spostata dalle 8.30 alle 9 per ridurre l'orario di accensione dell'impianto di riscaldamento. A San Pietro inoltre, dopo aver tolto la messa della domenica pomeriggio alle 18 già prima dello tsunami del caro bollette, il parroco sta valutando di eliminare anche la messa prefestiva del sabato sera. «Chiediamo a tutti questo sforzo di sobrietà», afferma don Claudio. I gruppi parrocchiali stanno altresì organizzando una raccolta di offerte appositamente per sostenere le spese energetiche della comunità. «Una tantum metteremo in piedi un autofinanziamento per far fronte ai maggiori costi - conclude il parroco - Metteremo delle cassette in chiesa e in oratorio per raccogliere dei fondi tutto l'anno. Ognuno è libero di versare quanto può e crede. Mi auguro sinceramente che i nostri parrocchiani facciano delle offerte responsabili».

Fortunatamente per la parrocchia della diocesi di Treviso, così come per le altre realtà nel territorio, il clima atmosferico è ancora lontano dalle temperature rigide invernali ma la tregua sta per finire perché prima o poi il grande freddo arriverà con tutto ciò che comporta, anche e soprattutto per le spese energetiche del riscaldamento.

Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre, 11:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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