False fatture per ottenere fondi Covid, blitz della Finanza: 17 nei guai

Martedì 8 Giugno 2021 di Redazione Web
Il blitz Gdf
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VICENZA  - La Guardia di Finanza di Vicenza hanno eseguito questa mattina - 8 giugno - 17 misure cautelari, 9 ordinanze di custodia in carcere, 2 arresti domiciliari e 6 obblighi di firma, nei confronti di un'associazione per delinquere finalizzata all'emissione di fatture false, truffa e false dichiarazioni fiscali. L'indagine, coordinata dalla Procura berica, ha portato all'odierno 'blitz' in cui sono stati impegnati oltre 150 agenti tra le province di Vicenza, Padova, Brescia e Milano.
Al vertice dell'organizzazione una coppia, Mirko Ghitti e Chiara Andrighetto, residenti in provincia di Padova ma operanti a Torri di Quartesolo (Vicenza), che avevano costituito una serie di società parte delle quali emettevano fatture per operazioni inesistenti, altre - con sede in Lombardia - le usavano per ottenere detrazioni di imposta e altre ancora avevano il ruolo di «bare fiscali», accumulando debiti con l'erario fino alla liquidazione o al fallimento.
Le operazioni avrebbero consentito anche di ottenere finanziamenti erogati per l'emergenza Covid-19. Il Gip del Tribunale ha disposto inoltre il sequestro preventivo finalizzato alla confisca nei confronti di 9 società per un totale di 2,5 milioni di euro.

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Le indagini hanno consentito di effettuare una «mappatura» dei soggetti coinvolti e di individuare la frode all'Iva, che era legata al commercio di materiali ferrosi e nell'edilizia. L'ammontare delle fatture fasulle stimato è di 30 milioni di euro, di cui accertati 19,5 milioni, con una parallela annotazione di fatture false per 9,2 milioni «scambiate» tra le imprese «cartiere» sul territorio vicentino e bresciano. Oltre alle misure cautelari e ai sequestri, sono state eseguite 39 perquisizioni a 23 indagati e 16 aziende, di cui 15 società di capitale e una ditta individuale.

Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 09:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA