Base militare del monte Venda, ultimo atto: entro dicembre l'Aeronautica consegna le chiavi

Domenica 24 Ottobre 2021 di Lucio Piva
La base militare sul monte Venda

TEOLO - Base militare del Venda, ultimo atto. Cesseranno infatti entro il prossimo 31 dicembre le operazioni dell'Aeronautica militare in quella che fu la sede del famigerato bunker dei veleni, dentro il quale maturarono, a causa dello sprigionarsi delle micidiali esalazioni di radon ed amianto, le condizioni che nel giro di quache anno condussero alla morte per mesotelioma pleurico almeno una cinquantina di ufficiali e sottufficiali. 


SGOMBERO IN CORSO

I militari stanno concludendo le operazioni di sgombero di ciò che resta all'interno delle palazzine un tempo sede dei comandi operativi. Si tratta più che altro di rivestimenti e qualche arredo residuo, vale a dire il poco che si è salvato dalle incursioni di ladri e vandali nel corso degli anni. In via di completamento è anche la muratura del bunker, un'operazione che ha lasciato l'amaro in bocca alle famiglie dei militari deceduti proprio in ragione dei veleni che vi respirarono. «Ci saremmo aspettati ha detto Giovanni Amato, rappresentante dei Famigliari delle Vittime un cippo a ricordo dei tanti militari che vi lavorarono in tempo di pace e di coloro che pagarono con la vita la dedizione al dovere e all'uniforme dell'Aeronautica. Un muro non può chiudere per sempre un passato di dolore ancora vivo in tante famiglie». Con l'anno nuovo il comando dell'Aeronautica consegnerà la chiavi della struttura, ormai in avanzato stato di degrado, al Demanio civile che ne deciderà la sorti. Resterà operativo soltanto il teleposto a monte della base, al di sotto delle antenne del Venda. Ma sarà comandato da remoto dalla postazione aeronautica di Istrana (Treviso). 

 


LA STORIA

La base del Venda era rimasta in funzione sino al 1999, prima della chiusura. Gli ultimi militari in servizio rimasero sulla sommità più alta dei colli per lavorare al teleposto. Ma la scoperta delle esalazioni di radon ed amianto portò nel 2004 allo sgombero anche del presidio più a monte. Quale potrà ora essere il futuro dell'ormai ex complesso militare non è facile saperlo. Il Venda infatti resta un polo strategico per la presenza delle strutture rice trasmittenti e la funzionalità dei ponti radio, che interessano oltre all'Aeronautica militare, l'Arma dei Carabinieri, l'Ente Nazionale per l'assistenza al volo (Enav) e soprattutto la Rai. Proprio per questo il Comune di Teolo nei giorni scorsi ha voluto mettere attorno ad un tavolo i rappresentanti delle istituzioni e dell'azienda televisiva di Stato per ottenere il loro coinvolgimento nella costosa manutenzione della strada che conduce alle antenne. Il percorso, un tempo militare era stato affidato in gestione al municipio collinare nel 2009 dietro la promessa di una compartecipazione economia degli altri Enti. Ma il Comune di Teolo non vide mai un euro, al punto che il sindaco nel 2015 restituì la strada al Demanio. «Per riprenderla ha detto Moreno Valdisolo ho chiesto a tutti i soggetti interessati a raggiungere il Venda un concorso nella manutenzione. Altrimenti la strada continuerà ad andare in rovina. Sistemarla costa qualcosa come 250 mila euro, che sono troppi per le poche famiglie che vivono in quella zona. Ho chiesto nero su bianco un accordo per il finanziamento della percorribilità. Altrimenti fra qualche anno sulla cima del Venda non ci si arriverà più».

 

Ultimo aggiornamento: 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA