Bandiera venetista "vietata" allo stadio Euganeo di Padova

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Bandiera venetista vietata allo stadio Euganeo di Padova
PADOVA - Vogliono entrare in curva con la bandiera raffigurante il leone di San Marco, simbolo della Serenissima Repubblica di Venezia, ma gli addetti alla sicurezza vietano l'ingresso del vessillo. E' successo ieri allo stadio Euganeo prima di Padova-Sudtirol, partita valida per il campionato di calcio serie C (e finita 0-1 per gli altoatesini). Il divieto ha colpito un ragazzo di 20 anni, accompagnato dalla mamma e dal fratello più piccolo, che hanno potuto accedere alla tribuna Fattori (settore ultras) solo dopo aver consegnato la bandiera.
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Nella curva del Padova, la bandiera «incriminata» è sempre stata esposta senza problemi: l'episodio ha suscitato la reazione degli ultras che - nel secondo tempo - hanno staccato gli striscioni e hanno sospeso i cori per 5 minuti in segno di protesta, per poi riprendere a tifare intonando il coro «Bastardi, noi siamo il Veneto». Il questore Paolo Fassari ha detto che la normativa consente l'accesso solo alle bandiere delle due squadre in campo e al tricolore, aggiungendo che la bandiera con il leone di San Marco è da considerarsi «venetista».

IL GOVERNATORE   «Vietare l'ingresso in uno stadio alla bandiera con il Leone di San Marco dei tifosi è quantomeno incivile» ha detto oggi il presidente del Veneto Luca Zaia «Per quanto accaduto - ha aggiunto - chiederò l'intervento del ministro dell'interno».

LA QUESTURA
«Da oltre 12 anni è in vigore una determinazione dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive che consente di introdurre negli stadi striscioni o quanto ad essi assimilabili solo se preventivamente autorizzati»  spiega la questura di Padova. Nel rilevare che «possono liberamente essere introdotte ed esposte le bandiere riportanti i colori sociali delle due squadre che disputano l'incontro», la questura sottolinea «che anche in occasione della partita di Coppa Italia Padova-Vicenza, disputata lo scorso 6 novembre, è stato consentito l'accesso esclusivamente alle bandiere con i colori sociali delle due squadre in competizione. In entrambe le circostanze nessuna bandiera è stata sequestrata».
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Lunedì 11 Novembre 2019, 13:31






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5 di 84 commenti presenti
2019-11-14 22:07:24
Padova è storicamente Serenissima, fusione di Paleoveneti ed Euganei. Tirolo è sempre stato uno stato confinante con cui c'è stato collaborazione, ma anche più spesso rivalità. In territorio sotto occupazione Militare italiana nella partita Padova-Tirolo, è possibile portare la bandiera del Tirolo, ma non quella della Serenissima
2019-11-14 14:32:19
Al di qua e al di là dell Adriatico e sino all Adda in terraferma il vessillo di San Marco è sempre stato simbolo di giustizia ( il 62° doge Antonio Venier non fece scarcerare il figlio Alvise che morì in cella) e libertà ( vedasi le dedizioni alla Serenissima) valori che fanno paura Ritorneremo WSM
2019-11-14 05:58:10
una bandiera e'una bandiera. ai comizi comunisti si vedono bandiere a falce e martello e ai fascisti si vedono svastiche... volete vivere nella veccia RUSSIA O GERMANIA? allora se volete illegalizzare le bandiere fatelo con tutte o concentratevi in cose piu utili.
2019-11-12 17:56:10
Questi non sanno nemmeno che Venezia esiste da prima della lega, credono sia stata fondata da zaia. Mah!
2019-11-12 16:51:37
Il valore di una bandiera sta nel sentimento di appartenenza. Se la bandiera del Veneto è rappresentativa per i propri cittadini, questo sentimento di appartenenza va rispettato in ogni luogo. E' un sentimento positivo e che fa onore. La storia insegna che il mancato rispetto di questo sentimento ha dato origine alle peggiori violenze. La bandiera del Veneto è una delle più belle bandiere che esistono è un onore che sia esposta in ogni luogo, rappresenta un sentimento, una comunità fiera e mi dispiace per chi ha sentimenti di invidia, ma sappiano che le porte sono aperte qualora ci sia rispetto.