Domenica 2 Dicembre 2018, 09:54

Insospettabile bancario spacciava marijuana: scoperti in casa 2 etti

PER APPROFONDIRE: bancario, marijuana, simone chilin, spaccio
foto di repertorio

di Davide Tamiello

MESTRE - Quell'indagine ha aperto il vaso di Pandora e gli effetti a catena cominciano ad arrivare. L'inchiesta Indoor dei carabinieri del nucleo investigativo di Venezia, che ha portato a 20 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di giovani che spacciavano anche a minori nelle scuole del Veneziano e del Padovano, ora è passata alla seconda fase, ovvero esaminare le varie posizioni degli indagati. Nella rete dei militari è caduto il classico insospettabile, un bancario padovano di 54 anni, Simone...
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5 di 7 commenti presenti
2018-12-03 20:12:22
Nomi e cognomi Altrimenti è sempre solo tutta fuffa
2018-12-03 02:52:13
Troppi insospettabili creano una certezza: è ora di legalizzare le droghe!
2018-12-02 21:06:59
Ben fatto!Questi venditori di morte vanno fermati, la diffusione della droga è un modo per arrivare a controllare la gente. un tossicodipendente, non solo per droga ma anche per alcol o psicofarmaci, perde la capacità di pensare, di decidere e di essere libero e diventa mercè di spacciatori
2018-12-02 16:58:56
Io sono contro l'uso di qualunque di sostanza psicotropa. Ma attento Enrico, nei nomi e cognomi di quelli che tu chiami assassini potresti trovare i produttori veneti di vini. L'alcool fa quarantamila morti all'anno in Italia, di marijuana non mi risulta sia morto nessuno. Per me il consumo di alcool e marijuana dovrebbe essere libero (io personalmente non faccio uso né dell'uno nè dell'altra) ma ci dovrebbe essere sufficiente cultura medico scientifica per capire cosa è peggio, o semplicemente contare i morti.
2018-12-02 21:58:15
Tempo fa in Germania fui invitato ad'una festa da una compagnia di Medici Dottoresse e infermieri Tedeschi e non,alcuni in pensione altri sopra i cinquanta,in questa casa avevano una stanza dove sopra un tavolo rotondo vi era un bel mucchio di di marijuana e tutti fumavano allegramente,di alcool ne ho visto poco a parte un Frate cosi mi si presentò,che aveva portato delle birre prodotte artigianalmente nel suo Monastero.