Cerca di incassare due assegni da 40mila euro: la banca si rifiuta

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Cerca di incassare due assegni  ​da 40mila euro: la banca si rifiuta

di Luca Ingegneri

PADOVA - Per sei lunghe ore, spalleggiato dal suo legale, ha inutilmente cercato di incassare due assegni circolari in una banca cittadina. Il direttore della filiale ha opposto un fermo rifiuto fino all'arrivo dei carabinieri del Norm che hanno dovuto stilare un rapporto sull'accaduto. Il detentore dei titoli e il suo avvocato se ne sono andati soltanto dopo la formalizzazione del protesto da parte di un notaio, in qualità di pubblico ufficiale.

LA CRONACA
Venerdì 3 novembre, agenzia di via Rismondo di Unipol Banca. Sono le 8.45 quando il cliente, accompagnato dall'avvocato Cristina Pantano, si presenta nell'istituto di credito. È un volto noto, in quanto titolare di un conto corrente in quella banca. Chiede di parlare con il direttore. Gli esibisce due assegni circolari, dell'importo di 20mila euro ciascuno, emessi da una società con cui detiene rapporti di lavoro. Sono titoli vecchi, risalenti al dicembre 2014, e prossimi a scadenza. Il possessore chiede di incassarli. È la seconda volta che ci prova. La banca rifiuta nuovamente il pagamento. Avvocato e cliente contattano un importante studio notarile cittadino. E fanno arrivare in banca un pubblico ufficiale. Alla vista del notaio il direttore dell'agenzia si ammorbidisce. Sembra disponibile ad effettuare la transazione. Il notaio viene allora autorizzato ad allontanarsi. A quel punto il funzionario avrebbe preso ancora tempo. Il pubblico ufficiale viene richiamato in banca. Passano inesorabilmente le ore...
 
 
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Giovedì 9 Novembre 2017, 10:39






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5 di 43 commenti presenti
2017-11-10 19:52:27
L'articolo è confuso. Prima si parla di assegni circolari, poi di assegni emessi da una ditta! Ma sono due tipi di assegni diversissimi. Assegni emessi nel 2014. Vogliono ritirare 40 MILA Euro subito. Sono tutti impazziti. Gli assegni vanno portati in Banca e depositati sul conto. Quando la Banca li avrà INCASSATI il Cliente può avere i suoi soldi. Gli assegni possono essere stati rubati, falsificati, non potrebbe esserci disponibile la somma del pezzetto di carta!!!
2017-11-10 16:11:33
Comunque oggi e' piu' facile spremere sangue da una rapa che denaro da una banca
2017-11-10 15:29:11
Secondo me l'artticolo non la racconta giusta.
2017-11-10 06:36:20
Totale 40 mila euro.Puo' anche darsi che non siano in cassa disponibili in contante.Diversamente si possono accreditare su di un conto...poi si vedra' con i controlli.Il Notaio potrebbe fotocopiare gli assegni e autenticare, per sicurezza.
2017-11-09 20:39:43
questa è la versione del cliente, magari c'è una versione diversa della banca, che non può rivelare per questione di riservatezza, se il cliente acconsentisse che la banca dica la sua verità, forse la storia non sarebbe finita sui giornali, o forse il cliente avrebbe tentato un' altra strada, chissà.