Bimbo rapito, il padre è indagato: «Lei mi ha portato via mio figlio»

Sabato 9 Ottobre 2021 di Marina Lucchin
Bodgan e Alexandra con il loro bambino
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PADOVA - È indagato per sottrazione di minore e per sequestro di persona Bogdan Hristache, 31enne romeno che, martedì mattina, a San Lazzaro, ha strappato dalle braccia dell'ex moglie il figlio di 5 anni, mentre la madre lo accompagnava all'asilo. Il padre e il bimbo sono stati ritrovati giovedì sera, intorno alle 20 a Curtici, snodo ferroviario dell'Est Europa, in un treno proveniente da Budapest, capitale dell'Ungheria, diretto verso Timioara, in Romania. L'uomo, dopo essere stato ascoltato dalle forze di polizia romene è stato rimesso in libertà: non ha tentato di nascondersi o sottrarsi ai controlli e si è mostrato collaborativo. Tuttavia è indagato dalla procura di Arad per aver commesso il reato di privazione della libertà, specifica la polizia transfrontaliera romena. 
Il bambino è stato affidato alle cure di un giudice tutelare e si trova in una struttura protetta. Intanto i carabinieri di Padova stanno verificando ora tutte le informazioni che stanno arrivando dalla Romania relative all'affido del bambino, per questo motivo non è stato spiccato un mandato di arresto internazionale, che però potrebbe arrivare nelle prossime ore nel caso le autorità romene confermassero la versione della madre, ovvero che il padre avrebbe violato la decisione del giudice di affidare la custodia esclusivamente alla donna. Dal canto suo Bogdan Hristache rimanda al mittente le accuse, rinfacciando all'ex di aver lei stessa portato in Italia il bambino nel 2019 senza la sua autorizzazione, impedendogli di vederlo. 


L'ATTESA

Al momento, tutte le accuse mosse dalla madre del bimbo, la 26enne moldava Alexandra Moraru, sono in attesa di verifica. La donna e il cugino, che l'ha aiutata in questi giorni, hanno spiegato ai carabinieri che il giudice ha affidato un mese fa esclusivamente a lei la custodia del figlio, che il padre «è un uomo pericoloso» e che l'uomo avrebbe anche dei precedenti penali in Romania: avrebbe accoltellato delle persone e si sarebbe macchiato di maltrattamenti in famiglia nei confronti suoi e del figlio, motivo per cui lei sarebbe venuta in Italia per rifarsi una vita. Ai carabinieri la donna ha anche fornito alcuni documenti romeni che attesterebbero la decisione del giudice. 
Le autorità romene per ora non hanno confermato questi episodi tanto che Hristache «non si trova ora in stato di fermo e la sua posizione è ancora da valutare» come ha spiegato ieri l'Arma. Il fascicolo aperto in Procura, che contesta la sottrazione di minore e il sequestro di persona, si basa unicamente su quello che è avvenuto nella mattinata di martedì, quando Hristache, assieme ad altri tre uomini, ha strappato dalle braccia della donna il bimbo, spintonando l'ex moglie per poi fuggire a bordo del furgone Mercedes Vito, immortalato pochi minuti dopo, in uscita da Padova, da un varco della Tangenziale. Il pubblico ministero contesta anche il sequestro di persona stando alle modalità violente utilizzate per prendere il bambino.


IL PADRE

Hristache poco dopo le 20 di ieri, quando è stato scoperto e portato nel posto di polizia romeno, ha pubblicato su suo profilo Facebook numerose foto col figlio scattate nelle ultime ore: dalla sosta in un fast food, al viaggio in treno. L'uomo racconta: «Per tre anni non ho sentito mio figlio perchè sua madre non voleva. L'ha rubato ed è andata in Italia con lui senza il mio consenso. Da tre anni non ho sue notizie perché sua madre si è rifiutata migliaia di volte di darmi informazioni. Mi blocca ogni volta». 
«Proverò presto a dimostrare come sia impossibile rinunciare a mio figlio. Lo amo così tanto che questo mi ha spinto a compiere questo gesto. Ho sempre voluto che fossimo due genitori normali, separati, che crescono un figlio con pari diritti, ma lei voleva solo vendetta». 
«Il bambino mi ha riconosciuto subito, non ha pianto, sono due giorni e già mi ama di nuovo, ha detto che gli sono mancato tanto. Non potete giudicarmi perché amo il mio bambino e non l'ho lasciato». Poi l'attacco alla donna: «Quando lei è andata in Italia qualche anno fa l'ha cresciuto sola, senza fargli sapere che esisto. Ha detto alle televisioni tante bugie. La custodia è congiunta, non ha la custodia esclusiva, ha fatto documenti falsi in Moldavia e ha superato il confine portando il bambino in Italia. Sopporto tutto quello che è necessario per avere mio figlio». 

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Ultimo aggiornamento: 10:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA