Velox "spietati": due multe salate in 180 secondi alla stessa auto

Giovedì 6 Aprile 2017 di ​Antonio Bochicchio
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PADOVA - Certe volte non ci si può aspettare pietà dagli esseri umani. Figuriamoci da una macchina fotografica avvolta da circuiti elettronici tarati anche per la visione notturna e sistemata in tangenziale. Quella, l'autovelox, quando un'auto le sfreccia davanti a 120 orari dove il limite è di 90, fa l'unica cosa per la quale è stata progettata: scatta la foto. Multa assicurata.

LA MAPPA DEGLI AUTOVELOX /GUARDA

Andateglielo a spiegare all'automobilista padovano - 56 anni, libero professionista, un diavolo per capello - che è stato immortalato dall'autovelox alle 00.35 del 23 febbraio scorso in corso Kennedy a 119 orari e poi, ore 00.38, meno di tre minuti dopo, in corso Primo Maggio a 121 orari, che è tutto regolare: taratura dei due apparecchi, distanza reciproca, richieste agli enti competenti per la loro installazione. Lui non ci sta: «D'accordo, il peccato originale è mio: andavo oltre la velocità consentita. Ma due multe, in tre minuti, non ditemi che questa è prevenzione contro la velocità. È che il Comune vuole fare cassa. Ho inghiottito il rospo e ho pagato 174 euro più 174 euro, due volte per la stessa infrazione, in tre minuti. E meno male che ho potuto farlo, ma penso a un operaio che si ritrova la doppia multa così, in 180 secondi. Dicono che non è per fare cassa? È per la sicurezza? Dipende da dove sta il limite del ridicolo. Evidentemente per qualcuno non esiste nemmeno». Certo comunque che quell'automobilista un record l'ha raggiunto: due multe in 180 secondi. Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 17:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA