"Auto e moto d'epoca" partita con un pienone da 30.000 visitatori

Sabato 26 Ottobre 2019
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PADOVA -  «Stavo andando via perché c'era incertezza, ma ho dato fiducia e i risultati si vedono. Auto e Moto d'Epoca porta un indotto di oltre 20 milioni di euro alla città». Sono le parole di Mario Carlo Baccaglini, presidente di Intermeeting e organizzatore della mostra internazionale di auto storiche alla Fiera di Padova. Taglio del nastro ieri mattina per la 36esima edizione di Auto e Moto d'Epoca, che prosegue fino a domani negli undici padiglioni di via Tommaseo. Ieri c'erano circa trentamila persone. Oltre 120 le multe elevate dai Vigili ai vistatori per sosta vietata delle auto parcheggiate in area fiera. 
L'obiettivo è superare il record di presenze della scorsa edizione, che ha visto arrivare in Fiera oltre 120 mila visitatori da tutto il mondo. 
«In questi 36 anni la città e la Fiera sono cambiate ed evolute insieme ha detto Baccaglini Padova è molto più accogliente e ha capito l'importanza di questa manifestazione, gli anni scorsi veniva vista come una scocciatura per il traffico e per i parcheggi. Finalmente ora si è capito quanto è utile, è un bellissimo biglietto da visita anche per i turisti. Ci tengo innanzitutto a ringraziare le persone che hanno consentito che la fiera si svolgesse nel migliore dei modi, in particolare il sindaco Giordani, l'assessore Colasio e il presidente della Fiera Santocono». 
LE AUTORITÁ Tante le autorità cittadine presenti all'inaugurazione. A portare i saluti della Regione Veneto c'erano l'assessore all'ambiente, Gianpaolo Bottacin e l'assessore all'agricoltura, Giuseppe Pan. «Non si possono confondere le auto vecchie con le auto d'epoca afferma Bottacin -. E' necessario agire sul tema dell'inquinamento relativo ai blocchi alla circolazione. Non possiamo consentire che rimangano chiuse nei garage e per questo stiamo lavorando con i sindaci su alcune deroghe che consentano la circolazione di questi mezzi, che sono dei veri e propri musei semoventi». 
Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente dell'Aci. «Le auto vecchie vanno rottamate, perché sono inquinanti e poco sicure sottolinea Angelo Sticchi Damiani -. Con le liste di salvaguardia possiamo e dobbiamo fare una differenza netta a tutela delle auto storiche, che invece rappresentano un elemento di prestigio, anche per la vita stessa dei centri storici delle città, con tassi di inquinamento bassissimi vista anche la cura prestata dai proprietari». Hanno partecipato al taglio del nastro anche il presidente della Camera di Commercio, Antonio Santocono e il presidente della Provincia, Fabio Bui. «Per me questa fiera è stata un incubo, eravamo preoccupati di non farla dichiara il sindaco Sergio Giordani -. Ricordo che Baccaglini mi chiamava di notte, ma è stato uno stimolo. Essere qui ad aprire questa nuova edizione di Auto e Moto d'Epoca è frutto di uno sforzo collettivo. Questo è un evento importane, la fiera di Padova è importante, e grazie alla collaborazione di enti e istituzioni del territorio sono certo che riusciremo a far emergere il carattere eccezionale di questa città, una città europea di cui dobbiamo essere orgogliosi». 
IL PIANO«Dopo aver impostato l'assetto societario - prosegue Santocono - ora ci aspetta la sfida più importante ovvero far funzionare questa fiera. Se avessimo altri eventi di questo tipo, sarebbe più facile. Cercheremo appoggi da altre Regioni e proporremo una nuova formula grazie alla collaborazione con l'università». 
Tra i presenti anche il questore Paolo Fassari, il prefetto Renato Franceschelli, il comandante interregionale dei carabinieri Enzo Bernardini, il comandante della Guarda di Finanza Fabio Dametto, il comandante dei vigili del fuoco Vincenzo Lotito, il presidente Ascom Patrizio Bertin, l'assessore al commercio Antonio Bressa e il senatore padovano della Lega Andrea Ostellari. 
Elisa Fais  Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 09:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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