Non trovavano dipendenti: alla Carraro ne hanno assunti 33

Non trovavano dipendenti: assunti 33. «Ma si sono presentati al colloqui perfino insegnanti di ballo...»

di Gabriele Pipia

CAMPODARSEGO - Che ruolo possono ricoprire un massaggiatore e un insegnante di Zumba in uno stabilimento industriale che produce trattori utilizzando macchinari di alta tecnologia? Eppure sono arrivate anche candidature con questi profili alla Antonio Carraro di Campodarsego (Padova), l'azienda che poco più di due mesi fa ha annunciato l'intenzione di assumere 70 persone ricevendo in cambio qualcosa come cinquemila curriculum

Sessanta giorni dopo siamo andati a vedere se quell'annuncio è caduto nel vuoto oppure se effettivamente l'azienda ha iniziato a mettere sotto contratto un così alto numero di nuovi lavoratori. «A gennaio abbiamo assunto 10 dipendenti e in questo mese di febbraio stiamo definendo l'assunzione di altre 23 persone, molte a tempo indeterminato e alcuni con contratti determinati - risponde Liliana Carraro, responsabile delle relazioni esterne -. Siamo a metà dell'opera ma andremo avanti: la nostra volontà non cambia. Il piano industriale prevede 70 assunzioni nel biennio 2018-2019, e vogliamo essere di parola per rispondere alle esigenze del nostro mercato». Le posizioni aperte riguardano le figure di carpentiere, buyer, magazziniere e operaio delle linee di montaggio...


 
 
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Giovedì 8 Febbraio 2018, 10:00






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5 di 12 commenti presenti
2018-02-09 22:28:15
Non avrei mai ipotizzato ci fossero insegnanti di ballo disoccupati in italia !
2018-02-09 18:01:35
Inutile replicare sull'inadeguatezza della nostra scuola che da sempre ha privilegiato l'insegnamento , umanistico da quello tecnico, tanto è vero che il diploma conseguito da chi ha studiato e imparato un mestiere professionale, due, tre, anche 4 anni dopo le medie non viene considerato neanche dallo stato medesimo, il quale esige di indicare sui documenti solo la terza media. Ma detto questo, il guaio principale anche dal modello del nostro sviluppo basato imprese piccole e medie, che non si possono permettere un adeguata formazione specifica, che invece, grosse ditte e società sopperiscono in prima persona formando direttamente con corsi appropriati le proprie maestranze.
2018-02-09 10:30:02
Stiamo attenti che questo tipo poliedricita' sono secoli che e ' sviluppata in Giappone. Il lavoratore segue il marchio che puo' inizialmente fabbricare trattori ma poi diventare un centro benessere...
2018-02-09 10:20:04
Se laziende italiane hanno chiuso vuol dire che nè i manager nè gli operai erano tanto bravi. Le ore di domenica no, i braccialetti no, cambiare città ancora meno...
2018-02-09 09:21:31
Saranno anche cinquemila curricola , si fa presto a scartare i ballerini o tatuatori o estetiste.Scarterei anche quanti dandosi arie declinano" curriculum" anche al plurale. Se fossi munito di laurea non appetibile dal mondo industriale o artigianale , invece di arrovellarmi per anni ed anni, cercherei in giro anche sul web se si tengono corsi professionalizzanti per gia' muniti di altro titolo di studio: uno o due anni ma senza diluizioni..proprio centrati sul lavoro e sulle abilita' che servono allo scopo.A volte si entra da una porticina e se si hanno i numeri ed altra formazion elevata, si aprono altre porte.Ricordo una ragazza che puliva i pavimenti ed i cessi di una serie di uffici.Vennero sostituite vecchie calcolatrici manuali a manovelle con ultimo modello Olivetti Divisumma elettrica a nastro di carta, ..tutti imbranati ed impantanati..Lei si tolse i guanti, insegno' agli impiegati i vari trucchi della macchina appresi in tre anni di scuola professionale (di quelle toste e non fabbriche di disoccupati) e poi ritorno' al lavoro di Cenerentola.Due giorni dopo il Dirigente capo la licenzio' come pulitrice e subito assunse come impiegata contabile di concetto.Digitava le cifre a dieci dita senza guardare la tastiera, e pure la macchina per scivere elettrica.