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Assalto alla cassa continua: una guardia
giurata spara e ferisce al collo un 42enne

Venerdì 16 Marzo 2012 di Marco Aldighieri
Stefano Guerra e l'auto fuori strada dopo l'assalto al bancomat

PADOVA - Banditi. Esperti nello sventrare i bancomat. In quattro, a bordo di un’Audi A6 Avant con targhe false e guidata da Stefano Guerra, padovano di 42 anni e nato a Conselve (Padova), l’altra notte alle 2 hanno assaltato la cassa continua della Banca di Romagna in via Piratello 57 a Lugo di Romagna in provincia di Ravenna.

La forte esplosione ha richiamato l’attenzione di una guardia giurata della "Ronda Faentina" in servizio in una fabbrica vicino. Il vigilante ha visto i banditi in azione e ha esploso alcuni colpi di pistola in aria. I quattro si sono infilati in auto e a tutta velocità hanno cercato di investire la guardia giurata, che per salvarsi la vita ha sparato contro il guidatore colpendolo al collo. L’Audi A6 ha terminato la sua corsa in un fosso.

Mentre Stefano Guerra è rimasto ferito al posto di guida, i tre complici sono scappati. In via Piratello sono arrivate cinque pattuglie dei carabinieri del Radiomobile e i medici del Suem 118. Gli uomini dell’Arma hanno anche utilizzato un elicottero per dare la caccia ai tre banditi in fuga. Stefano Guerra è stato trasportato d’urgenza all’ospedale civile di Cesena. Ieri mattina è stato operato al collo. Le sue condizioni sono gravi, ma al momento non è in pericolo di vita. É piantonato da due carabinieri.

Il quarantaduenne è stato arrestato con le accuse di tentata rapina e ricettazione. I tre che si sono dati alla fuga potrebbero essere anche loro padovani, ma questa per ora è solo un’ipotesi. Gli uomini dell’Arma analizzeranno sia le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della filiale e le eventuali impronte trovate nell’Audi A6. Intanto ieri mattina i carabinieri del Reparto operativo, coordinati dal colonnello Giuliano Polito, sono andati in via Salboro dove risiede Guerra.

La sua abitazione è risultata vuota. All’interno non ci sono nemmeno i mobili e sembra che da qualche mese l’abbia messa in vendita. La mamma abita a pochi metri in via Salboro 6 nella casa a fianco. Mentre il papà, Celio Guerra, è morto nove anni fa. Era proprietario di uno dei più antichi negozi di alimentari di Padova. Stefano ha anche una sorella che vive in Lombardia. Gli inquirenti hanno scavato nel suo passato, ma nessuno sembra conoscerlo. É risultato incensurato e nullafacente. Sembra che nella sua vita non abbia mai lavorato, eppure ogni tanto a Salboro lo si vedeva girare al volante di auto di grossa cilindrata. Forse è da anni che dalle bande dei bancomat viene utilizzato come autista.

Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 10:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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