Rissa a colpi di mazza in via Duprè all'Arcella: urla e botte tra i pusher, paura fra i residenti VIDEO

Ennesimo episodio nel quartiere, i cittadini filmano tutto dalle finestre di casa. Il giorno prima il sindaco Giordani era stato proprio in visita in quella strada

Sabato 28 Maggio 2022 di Beatrice Mani
Rissa a colpi di spranga all'Arcella: urla e botte, paura fra i residenti

PADOVA - Rissa ieri sera all'Arcella, in via Duprè, triste teatro di degrado oramai da tempo, come denunciano i residenti. Erano le 18 circa di venerdì 27 maggio 2022 quando dai balconi i cittadini hanno assistito all'ennesimo confronto fra giovanissimi, uno dei quali armato di quella che sembra proprio una mazza, come si vede nei filmati girati dai balconi delle case. Sono volate botte, un ragazzo, sempre secondo chi ha visto la scena, sarebbe rimasto ferito e avrebbe perso molto sangue. Un regolamento di conti? Uno scontro per spartirsi il territorio? Non si sa, resta il fatto che le urla, non in italiano, sono risuonate in tutto il quartiere. E dopo? Dopo è tornata la calma, «chi spaccia si è rimesso tranquillamente a spacciare, come se niente fosse», spiega una donna che vive da anni in quella strada.

Non è la prima volta, come si diceva, che l'Arcella diventa protagonista di episodi come questo, il degrado e la paura di chi abita in queste case è ben noto, tanto che il giorno prima di questa rissa, giovedì 26 maggio, proprio in via Duprè erano passati il sindaco Sergio Giordani, il consigliere comunale Luigi Tarzia e l'ex consigliere di quartiere Carlo Forner.

Ventiquattro ore dopo la situazione è degenerata, sfociando nello scontro diretto. Il problema di questa ed altre zone della città non è facilmente risolvibile, lo racconta bene lo stesso Forner: «Giovedì abbiamo raccolto le testimonianze dei residenti del quartiere, abbiamo raccontato cosa succede, evidenziato le problematiche». Di fatto, sempre secondo il racconto dei residenti, qui i pusher stanziano in modo permanente, anche perché hanno vie di fuga garantite, attraverso i portici dei condomini che sofciano direttamente su altre strade. «Qui come nella zona dei condomini Ater, con giardini e ben 17 vie di fuga per chi spaccia», racconta ancora Forner. Diciassette vie di fuga, in pratica un labirinto che i pusher conoscono bene e nel quale, anche con l'arrivo delle forze dell'ordine, possono svanire come ombre. E anche se presi, «i pusher sono quasi sempre minorenni - prosegue Forner -, dopo due giorni sono di nuovo fuori. E se vengono indirizzati verso un progetto di recupero, allora sono immediatamente rimpiazzati. Il flusso è continuo».

Arcella, risse e spaccio: cosa fare?

Difficile trovare una soluzione definitiva, anche perché gli spacciatori, quando "disturbati", si spostano in altri punti o quartieri, ma non spariscono mai del tutto. A farne le spese, come nel caso di via Duprè, sono le persone che in quella strada vivono e ogni giorno si sentono sempre più imprigionate, circondate, costrette ad assistere a scene come quella che mostrano le immagini di questo video.

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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 11:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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