Padova. Da parco acquatico a luogo degradato, l'Amusement park risorge come complesso residenziale

Il documento approvato in Consiglio contiene l’accordo con il proprietario dell’ex parco divertimenti, che spiega: «Stiamo concludendo il progetto, lavori nel 2024»

Giovedì 16 Febbraio 2023 di Gabriele Pipia
Padova, l'Amusement park diventerà un complesso residenziale

PADOVA - Un altro passo verso il recupero. Il più importante. Il Piano degli interventi approvato nell’ultimo consiglio comunale porta con sé una serie di effetti immediati tra cui il via libera al rilancio dell’area dove sorgeva l’Amusement Park alla Guizza. Il grande parco divertimenti abbandonato - oggi confinante con il centro sportivo del Petrarca rugby e con i campi dove si allena anche il Calcio Padova - lascerà infatti posto ad un complesso residenziale composto da trenta appartamenti non ancora venduti suddivisi in due moderne palazzine. L’inizio dei lavori è previsto per il 2024 e il passaggio in aula di lunedì sera risulta fondamentale per consentire ai nuovi proprietari di ricevere tutte le autorizzazioni utili a costruire.

Ora si può costruire

Il maxi piano urbanistico redatto dall’amministrazione comunale con la supervisione dell’archistar Stefano Boeri fissa le regole per consentire ai proprietari privati di rigenerare 80 aree degradate individuate in tutta la città. All’interno di questo mastodontico documento è contenuto anche l’accordo con il proprietario dell’ex Amusement Park di via Fogazzaro che consente di dare a quell’area con destinazione sportiva una nuova destinazione di edilizia residenziale. Tradotto: da ora si può costruire. L’assessore all’urbanistica Andrea Ragona guarda con particolare interesse a questa operazione perché il nuovo progetto andrà a diminuire la cubatura complessiva di cemento, uno dei grandi obiettivi dichiarati dall’amministrazione Giordani. La superficie complessiva oggi è di 26mila metri quadri e la nuova edificazione ne occuperà poco meno di 10mila.

I restanti 16mila metri quadri saranno ceduti dal proprietario al Comune che realizzerà una nuova area totalmente rigenerata: verrà tolto il cemento per poi piantare erba e piante.

I lavori

Il Comune di Padova ha dunque fretta di veder demolito e rilanciato uno dei grandi buchi neri della città e ormai ci siamo quasi. Il progetto è in mano alla società veneziana “Mogliano Immobiliare” che nel 2021 si è portata a casa l’intera area con un’offerta di 336.750 euro. Gli appartamenti saranno tra i 100 e i 120 metri quadri con tutti i massimi livelli di efficientamento energetico.

«Io sono lì ogni giorno e abbiamo già fatto un’importante operazione di pulizia, ora sicuramente non c’è più il degrado di prima - spiega Luigi Savio, il proprietario originario di Trebaseleghe che ha acquisito l’area dopo una quindicina d’anni di totale abbandono -. L’approvazione del Piano degli interventi era un tassello fondamentale. Nei prossimi mesi dovremo occuparci di redigere e presentare il Pua (il piano urbanistico attuativo, perché per un progetto così grande non basta un semplice permesso a costruire, ndr). L’obiettivo è depositare tutte le carte e ottenere tutte le autorizzazioni entro la fine dell’anno per poi cominciare i lavori nel 2024. Il complesso potrebbe essere pronto nel 2025 - continua Savio -. Stiamo studiando il progetto perché bisogna realizzare qualcosa che vada bene per il mercato e che ci permetta di trovare i clienti. La nuova area residenziale sarà molto appetibile anche perché sarà molto ricca di verde. Intanto posso dire che abbiamo fatto tutti i carotaggi e i terreni non sono inquinati. La prima cosa da fare sarà la demolizione della struttura esistente: sarà un intervento molto importate e costerà un milione di euro. Poi partiremo con la costruzione».

La storia

Parco acquatico, bar, sala da ballo, pista da bowling, campo da minigolf e palestra. L’Amusement park era stato realizzato nel 1991 dall’imprenditore Stefano Viviani e per molti anni era stato un punto di riferimento per il divertimento dell’intera provincia: feste di compleanno, cene di fine anno scolastico, serate a tema di ogni tipo. Ma dalla metà degli anni Duemila è iniziata la lunga fase prima del declino e poi dell’abbandono con il 2008 come anno spartiacque: la crisi economica e i danni di una devastante tromba d’aria. L’ultimo grande evento risale alla notte di San Silvestro del 2015, il resto è storia degli ultimi anni: l’Amusement che chiude e diventa un covo di spacciatori e tossicodipendenti, la morte di un ventitreenne straniero all’interno, i blitz delle forze dell’ordine per sgomberare la struttura e per ripulire il pavimento da una grande svastica. Nel mezzo nove aste deserte, con la base iniziale che era fissata addirittura a 2,4 milioni di euro. Ora una nuova vita. L’iter procede.

Ultimo aggiornamento: 17:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci