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Alex Zanardi dimesso: torna a casa, ad agosto l'incendio nella sua villa

Il 19 giugno del 2020 il terribile incidente in handbike contro un camion sulle colline senesi

Martedì 20 Settembre 2022 di Redazione Web
Alex Zanardi dimesso dal San Bortolo
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NOVENTA PADOVANA - Alex Zanardi è stato dimesso oggi - 20 settembre - dall’ospedale San Bortolo di Vicenza dopo 76 giorni e ha fatto ritorno nella sua casa di Noventa Padovana. Oltre due anni fa era rimasto vittima di un terribile incidente in handbike contro un camion, il 19 giugno 2020 sulle colline senesi.

Oggi, dopo 76 giorni di ricovero all'ospedale berico, il campione è tornato a casa. L'ultimo ricovero era avvenuto il 3 agosto scorso subito dopo l'incendio alla sua villa di via De Gasperi a Noventa in quanto era concreto il rischio che le fiamme e il fumo avessero danneggiato i macchinari utilizzati dal campione per restare in vita. Il rogo era stato provocato da un surriscaldamento dell'impianto fotovoltaico. 

Si è trattato del nuovo ricovero ospedaliero dopo quello più lungo del 19 giugno 2020 a causa dello scontro dell'ex pilota con un camion durante una staffetta di beneficienza in Toscana.

«Il paziente è stato stabilizzato» annuncia il primario Giannettore Bertagnoni. In questi due mesi e mezzo Zanardi ha ricevuto tutte le cure necessarie al suo mantenimento fisico da parte del team medico e specialistico di un centro di eccellenza sanitaria come quello di Vicenza, uno tra i più accreditati in Italia per questa specifica situazione clinica e rinomato anche in Europa. Per questo Daniela Manni, la moglie, e il figlio Niccolò, che già ad aprile del 2021 si erano rivolti a Vicenza per il recupero fisico e cognitivo dello sfortunato ironman bolognese, anche lo scorso 2 agosto, dopo l'incendio divampato nella sua villa di Noventa Padovana, hanno voluto riportarlo al San Bortolo in un reparto «che pure per il futuro - dice il dottor Bertagnoni - resterà il suo punto di riferimento medico».

Come per il primo ricovero, anche questa volta l'ex campione ha potuto godere di un riserbo pressoché impenetrabile, come richiesto dalla famiglia per tutelarne la privacy. Le fiamme avevano seriamente danneggiato l'abitazione e compromesso irrimediabilmente la funzionalità degli apparati installati per la sua ripresa neurologica e fisica. È stato lo stesso Bertagnoni a seguire l'ex campione, consentendo l'accesso alla sua camera ospedaliera 'blindata' soltanto ai familiari più stretti e a fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, infermieri. «In questi mesi - sottolinea il primario - il nostro principale obiettivo è stato di stabilizzare le condizioni cliniche generali di Zanardi. Ma, contestualmente, abbiamo proseguito il programma riabilitativo seguito durante il primo periodo di degenza».

 

Il primo incidente e le amputazioni

Il primo grave incidente per Zanardi risale a 21 anni fa, era il 15 settembre 2001 quando durante una gara del campionato Champ Car al Lausitzring, in Germania, Alex perse il controllo della sua auto, centrata da un’altra che sopraggiungeva ad altissima velocità. L’impatto fu tremendo e i danni gravissimi: si dovettero amputare entrambi gli arti inferiori, ma ben 16 operazioni chirurgiche e 7 arresti cardiaci non fermarono la corsa di Alex Zanardi, anzi, diedero il via alla sua seconda carriera. Ancora da pilota per alcuni anni, ma soprattutto quella da atleta paralimpico. Con la sua handbike ha vinto tanto: 4 ori in due edizioni delle Paralimpiadi (Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016), 18 medaglie mondiali e innumerevoli altre gare cui prendeva parte sempre per vincere ma anche per sottolineare con la sua presenza la vicinanza a un movimento, quello degli sport paralimpici, che ha indubbiamente contribuito a innovare e far crescere.

Gli auguri 

«Finalmente a casa. Forza Alex, ti vogliamo bene», scrive Giorgia Meloni sulla sua pagina Facebook commentando la notizia delle dimissioni di Zanardi dall'ospedale di Vicenza. 

Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 07:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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