Accoltella la ex, dieci anni al magazziniere con la passione del karate

Giovedì 23 Gennaio 2020 di Marco Aldighieri
Antonio Salvadego
ALBIGNASEGO - Dieci anni di reclusione è la condanna in rito abbreviato, ieri davanti al Gup Elena Lazzarin, inflitta ad Antonio Salvadego, 49 anni di Saonara, colpevole di avere accoltellato la sua ex. Il magazziniere, con la passione per il karate, è finito alla sbarra con l'accusa di tentato omicidio e atti persecutori. Il suo legale ha chiesto gli arresti domiciliari, ma l'uomo resterà dietro alle sbarre di una cella del carcere Due Palazzi.
IL FATTO
La mattina del 26 luglio dell'anno scorso, Salvadego si è recato ad Albignasego in galleria Roma. Il magazziniere aveva pianificato tutto. Da casa si era portato un coltello da cucina con la lama lunga 20 centimetri e, in preda alla gelosia, ha aspettato l'arrivo della sua ex: la parrucchiera di 48 anni Beatrice Mazzucato difesa dall'avvocato Ferdinando Bonon. Appena l'ha vista le si è scagliato contro colpendola con tre coltellate. La donna è stata salvata dal pronto intervento di alcuni clienti di un bar. Salvadego ha poi tentato di togliersi la vita, accoltellandosi e forandosi un polmone. In galleria Roma sono intervenuti i carabinieri e le ambulanze del Suem 118. La vittima è stata trasportata d'urgenza al pronto soccorso, da dove è stata dimessa con una prognosi di quindici giorni. I tre fendenti per puro caso non le hanno lesionato organi vitali. Salvadego invece è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia del Monoblocco dell'ospedale civile di Padova, dove ha rimediato una prognosi di una ventina di giorni. Una volta dimesso è stato trasferito in carcere. Quando quel venerdì mattina di luglio il karateka è stato bloccato dai militari e dagli agenti della polizia locale, alla donna ha urlato: «L'ho uccisa? Peccato». Il suo folle gesto gli è costato dieci anni di reclusione, inoltre dovrà versare una provvisionale alla vittima di 30 mila euro.
IL PRECEDENTE
Lo scorso 30 giugno la parrucchiera di Albignasego, spaventata dalle reazioni dell'ex compagno incapace di accettare la fine di quella relazione, lo ha denunciato ai carabinieri. Salvadego le ha tagliato tutte e quattro le gomme dell'auto, oltre ad averle spedito una serie di messaggini intimidatori al telefono cellulare. Il magazziniere durante l'interrogatorio di garanzia davanti al Gip Margherita Brunello era scoppiato a piangere, ma si era avvalso della facoltà di non rispondere. Giorgia, la sorella della vittima, aveva dichiarato: «È comprensibile che Bea sia piuttosto scossa. Sta metabolizzando quanto è accaduto, quella maglietta intrisa di sangue, le ferite, quel coltello puntato alla gola l'hanno distrutta emotivamente. Mi ha confidato di voler iniziare un percorso psicologico per superare il prima possibile questo scoglio che di fatto l'ha segnata nel profondo». E ancora: «Ho capito che mia sorella vorrebbe fare in modo che l'aggressione subita diventi uno spunto per salvare altre donne vittime di uomini violenti, atti persecutori ed ogni forma di prevaricazione. Conosco il temperamento di Bea, è una che non molla. Che ha sofferto tanto, ma che desidera vivere una esistenza il più possibile serena. Sono certo che ci metterà la faccia per aiutare altre donne in difficoltà, per combattere le violenze che purtroppo certi uomini mettono in atto su persone apparentemente fragili e indifese». 
Marco Aldighieri Ultimo aggiornamento: 11:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA