Maltempo: black out in Alto Adige, 13mila senza corrente e paesi isolati

PER APPROFONDIRE: allerta meteo, maltempo
Maltempo, allerta rossa in Alto Adige, Emilia e Veneto: arancione in otto regioni
Non accenna a migliorare la situazione maltempo sull'Italia con nuove piogge attese nelle prossime ore e un'allerta meteo che permane su 14 Regioni. In Alto Adige dopo il black out di ieri che ha colpito 60mila utenze, ancora 13mila sono senza corrente elettrica. Sulle montagne dell'Alto Adige, sopra i 2.000 metri, sono caduti tra 120 e 150 cm di neve. Il pericolo valanghe in ampie zone della provincia è elevato (grado 4 di 5). In queste ore si sta esaurendo la perturbazione, ma già questa notte è attesa un'altra ondata di precipitazioni intense, informa il meteorologo provinciale Dieter Peterlin. In Trentino sono caduti, oltre i mille metri, tra i 20 e 50 cm di neve. I

Ore 14 - I modelli previsionali prospettano un aggravamento della situazione meteo sulla Zona A del Friuli Venezia Giulia per rischio idrogeologico. A breve sarà diramata un'allerta rossa sul pordenonese. Lo annuncia in una nota il vicepresidente del Fvg con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. Oggi alle 18.30 è stato convocato, nel Centro operativo della Protezione civile di Palmanova, il Comitato di crisi che sarà presieduto dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e dal vicegovernatore Riccardi. La Protezione civile - prosegue la nota - è mobilitata con i tecnici e i volontari dei Gruppi comunali per fronteggiare le eventuali situazioni di crisi. 

Ore 13 - Piogge intense sono previste nelle prossime ore in Emilia-Romagna, in particolare nella pianura emiliana orientale e nella costa ferrarese: per queste zone Protezione civile e Arpae hanno attivato un' allerta di codice rosso fino alla mezzanotte del 18 novembre. L' allerta è invece di codice arancione, per sempre per 'criticità idraulicà, nel resto della regione con l'eccezione della parte occidentale per cui l' allerta è gialla. Associate alle precipitazioni sono previste nevicate che interesseranno i rilievi appenninici centro-occidentali, con una quota neve stimata che temporaneamente può scendere fino a 300-500 metri. Dalle prime ore del 17 novembre è previsto un rapido innalzamento dello zero termico, ad iniziare dal settore centrale appenninico, in estensione al settore occidentale. Il mare è previsto agitato su tutta la fascia costiera con persistenza di condizioni di alta marea.

Ore 12Torna l'acqua alta a Venezia con una massima annunciata di 160 centimetri per le 12.30 di domani. A renderlo noto il Centro maree del Comune che segnala per le 3.00 di questa notte una marea di 130 centimetri. Da lunedì si passerà a una massima di 105 centimetri nella notte per poi veder scemare il fenomeno. 


Ore 11.48Allagamenti nella pianura friulana, nella pedemontana e nella zona montana si sono registrati ieri sera a causa di un nuovo fronte di maltempo. In provincia di Trieste, a Trebiciano e località Bottazzo, ci sono stati allagamenti e cadute di alberi e un nuovo picco di marea ha causato disagi al Villaggio del Pescatore, a Trieste e Grado, in quest'ultima località per l'effetto combinato di marea e precipitazioni. Le chiamate al NUE112 legate al maltempo ieri sera sono state una sessantina.

Ore 11 - Riaperta la linea ferroviaria del Brennero, interrotta da ieri sera per una frana a Bolzano. Già alle ore 9.30 i treni avevano iniziato a circolare su un binario unico, poi è entrato nuovamente in funzione anche il secondo binario.

Ore 11 - A Napoli una bomba d'acqua si è abbattuta nella notte nel Rione Sanità: un fiume in piena di acqua piovana ha travolto tutto e tutti. 


+++ ALTO ADIGE +++
Ore 10.59Sulle montagne dell'Alto Adige, sopra i 2.000 metri, sono caduti tra 120 e 150 cm di neve. Il pericolo valanghe in ampie zone della provincia è elevato (grado 4 di 5). In queste ore si sta esaurendo la perturbazione, ma già questa notte è attesa un'altra ondata di precipitazioni intense, informa il meteorologo provinciale Dieter Peterlin. In Trentino sono caduti, oltre i mille metri, tra i 20 e 50 cm di neve. Il pericolo di valanghe è in aumento con possibili distacchi spontanei, anche di grandi dimensioni, informa 'Valanghe.report'.

Ore 10:41Alla luce di un leggero miglioramento in corso in queste ore, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso nella notte un aggiornamento del bollettino meteo che, fino alle ore 20.00 di questa sera, riduce da rossa (stato di allarme) ad arancione (stato di preallarme) la situazione in alcuni bacini idrografici del Veneto. In altri bacini idrografici della Regione, l'allerta rimane gialla (stato di attenzione). Una nuova fase notevolmente perturbata è attesa dalla sera di oggi al pomeriggio di domani, domenica. Il bollettino indica che si è completato nelle ultime ore di venerdì 15 l'esaurimento della fase principale delle precipitazioni. È possibile qualche locale ripresa dei fenomeni nelle prime ore di sabato 16, ma con apporti generalmente modesti, eventualmente nevosi da 1000-1300 m circa ove le quote più elevate sono riferite alle Prealpi. Le precipitazioni fino al primo pomeriggio di sabato 16 saranno perlopiù deboli, intermittenti e sparse. Giungerà poi un'ulteriore ondata di precipitazioni anche diffuse: dal tardo pomeriggio/sera di sabato 16 al pomeriggio di domenica 17, precipitazioni diffuse, a tratti intense, con possibili quantitativi abbondanti sulle zone montane e pedemontane centro orientali e localmente sulla pianura nord-orientale. Limite della neve in innalzamento tra sabato notte e domenica mattina probabilmente fino circa 1500-1800 m. Venti forti sui rilievi, a tratti molto forti, dai quadranti meridionali. Fase più intensa probabilmente tra la sera di sabato e la mattina di domenica.

+++ ALTO ADIGE +++
Ore 8:00 - In Alto Adige dopo il black out di ieri che ha colpito 60mila utenze, ancora 13mila sono senza corrente elettrica. A Brunico invece nella notte è tornata la luce. La linea ferroviaria del Brennero è ancora interrotta all'altezza di Bolzano per una frana, è stato istituito un servizio di bus sostitutivi tra la stazione di Bolzano e quella di Brunico. Risultano chiuse numerose valli, come la val Gardena, la val Badia, la val d'Ega, la val Senales, la val Martello. Sono in tutto 70 le strade chiuse per motivi di sicurezza. Il servizio di bus sostitutivi sulla linea ferroviaria del Brennero è stato istituito tra le stazione di Bolzano e Bronzolo, una località a sud del capoluogo altoatesino, e non quella di Brunico, come invece scritto in un primo momento. 


Ore 7.30 - Permane l'allerta arancione sulla Provincia Autonoma di Bolzano, sul settore occidentale del Friuli Venezia Giulia, sul Lazio centro - meridionale, sul versante occidentale dell'Abruzzo, sull'Umbria, su parte del Molise. Valutata, inoltre, allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Trento, sui restanti settori del Veneto, sul versante orientale del Friuli Venezia Giulia, su Emilia-Romagna, Toscana, Marche, sui restanti territori di Lazio, Abruzzo e Molise, sulla Campania nord-occidentale, sul settore sud-orientale della Calabria e sulla Sicilia nord-orientale. 


In Veneto l'allerta è stata declassata da rossa ad arancione: «In relazione al bollettino di criticità emesso nella giornata di ieri, la regione Veneto ha declassato per oggi il livello di allerta per rischio idraulico da rossa ad arancione». Così in una nota della Protezione Civile.
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Sabato 16 Novembre 2019, 09:31






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2 di 2 commenti presenti
2019-11-16 11:51:25
… la natura ci minaccia . no, ci grida per l'ennesima volta ignoranti.. tradotto: con i nostri comportamenti ( demografia, inquinamento , distruzione di foreste ed ambiente naturale, agro industria chimico assistita, ecc.) abbiamo innescato un'arma di distruzione di massa estremamente potente i cui effetti si stanno dimostrando imprevedibili , ingestibili e con ogni probabilità irreversibili.. e non è neppure l'unica.. unici innocenti gli animali che soffrono pure loro e pure un po di più non conoscendone le ragioni..
2019-11-16 11:39:36
Azzardo ipotesi:In Quelle zone in molti a partire dagli anni'80 si sono procurati generatore di emergenza con scorta carburante, pannelli fotovolaici, motoslitte o quad cingolati...pale spazzaneve o anche attrezzi da applicare a mezzi motorizzati.Piu'stufe a legna cui basta accensione a fiammifero e tavoletta..scarponi con ghetta e ramponcini.