Wanbao: arriva lo "sgambetto" dei fornitori

Sabato 11 Gennaio 2020 di Lauredana Marsiglia
La manifestazione dei dipendenti Wanbao Acc a Roma

Ci mancava solo la rivolta dei fornitori per complicare un caso già di per sé pieno di insidie. Invece, giusto in queste ore, è arrivata la conferma, nell’aria da qualche giorno, che una cordata di creditori attuerà il blocco delle forniture alla Wanbao di Villa di Villa di Mel. Secondo fonti vincine al Ministero dello sviluppo economico si tratterebbe di una reazione sproporzionata rispetto alla cifre vantate dai singoli creditori, con ricadute devastanti sul possibile futuro dell’azienda, unica in Italia a produrre compressori di alta gamma per la refrigerazione domestica.

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Wanbao, con i suoi 290 lavoratori, starebbe insomma rischiando di scivolare su una sorta di buccia di buccia di banana. Fermare la produzione in questo momento significherebbe far saltare il banco di una trattativa piena di ostacoli e che solo in questi giorni si sta incanalando nella direzione voluta, ovvero di un commissariamento in grado di traghettare l’azienda nelle mani di nuovi acquirenti visto che i cinesi, entrati a Mel a fine 2014, hanno ormai la valigia in mano e le tasche vuote dopo aver perso 68 milioni di dollari in cinque anni.

Il portafoglio commesse per il 2020 sarebbe ben fornito, con tanto di progetto di riportare in Italia quella parte di produzione della componestistica realizzata in Cina.

In queste ore si lavora per far rientrare la protesta che qualcuno indica come una «zappata sui piedi».
«Il prossimo incontro per trovare una soluzione alla vicenda Wanbao si terrà venerdì 17 gennaio al Ministero dello sviluppo economico», annuncia Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento. Al tavolo siederanno, oltre a D’Incà, la Regione Veneto, il Gruppo Wanbao e Maurizio Castro, commissario liquidatore di Acc.
«Ci auguriamo che anche in questa occasione si possano fare ulteriori passi in avanti - afferma D’Incà - dal momento che nell’incontro al Mise di dicembre era emersa la volontà di ricercare le condizioni necessarie per ottenere l’amministrazione straordinaria, una soluzione che permetterebbe allo stabilimento di avere una continuità produttiva. Sempre in quell’occasione, i vertici aziendali avevano espresso un’apertura per trovare una soluzione con la verifica dei passaggi necessari per il commissariamento. Ribadisco ancora una volta - prosegue il ministro bellunese - che l’attenzione del Governo su questa vicenda è massima».
Fondamentale, spiegano ancora fonti vincine al Ministero, sarà riportare i fornitori sulla linea della collaborazione, linea che sarebbe anche nel loro interesse.

Ultimo aggiornamento: 08:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA