Sabato 11 Agosto 2018, 12:51

Vocazioni a picco: chiese senza preti

PER APPROFONDIRE: belluno, preti, vocazioni
Vocazioni a picco: chiese senza preti

di Giovanni Santin

BELLUNO - Vocazioni a picco e preti sempre più anziani: è così che le parrocchie vengono accorpate sotto un unico parroco che segue più chiese, ovvero a scavalco. Una scelta obbligata dalla crisi della chiamata sacerdotale, ma che serve anche a ridare efficacia evangelica all'organizzazione pastorale. Ecco i numeri che comandano nella riorganizzazione delle foranie della diocesi di Belluno Feltre (le 16 attuali verranno ridotte più della metà). A darli è stato lo stesso vescovo nel corso dell'ultima Assemblea del presbiterio svoltasi in Nevegal lo scorso 31 maggio, quando convocò i suoi preti. «Ecco alcuni dati che tratteggiano una situazione che viviamo nella nostra Diocesi e che costituisce una sfida», diceva allora monsignor Renato Marangoni.

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Vocazioni a picco: chiese senza preti
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-08-12 06:50:38
fateli sposare, date una casa e un reddito sicuro, permettete anche alle donne di amministrare i sacramenti (come i sacerdoti) e vedrete che con tanta disoccupazione e tanti giovani che vanno ad ascoltare il papa qualche vocazione arriva
2018-08-11 20:29:38
meno preti e piu imam......piu moschee e meno chiese.... votate gente votate.....
2018-08-11 17:37:51
Come previsto sarà l'Africa a riempire i seminari e poi verrà la Cina...il mestiere è da benestanti !!!
2018-08-11 14:52:32
Sempre meno preti! E ora…con chi prendersela senza conseguenze. Rammento Fantozzi quando va a caccia….occhio Sig. Giovanni (l’articolista)….al cognome!
2018-08-11 13:29:51
Vorrei anche vedere... Il Papa attuale sta seminando confusione, nel senso stretto del termine. E la confusione non può che creare disorientamento. Forse stiamo proprio vivendo nel momento storico dell'apocalisse, ovvero della rivelazione. Grazie anche ai progressi nell'archeologia, nella glottologia, nella filologia, tante nebbie si stanno diradando, vengono alla luce reperti che pongono nuovi interrogativi e gli antichi testi sacri svelano letture assai diverse da quelle canoniche.