Riaperte le scuole, il virus cambia direzione rispetto al 2020: ora la tendenza è in calo

Sabato 2 Ottobre 2021 di Davide Piol
L'andamento dei contagi a Belluno alla riapertura dell'anno scolastico


BELLUNO - Tanti positivi in più rispetto all’anno scorso ma la tendenza va nella direzione opposta (quindi verso il basso). A una prima lettura dei dati, in cui viene messo a confronto l’andamento epidemico di fine estate 2020 con quella del 2021, ciò che emerge è il numero di nuovi casi. Da un anno all’altro sono quintuplicati. A inizio agosto e a metà settembre di quest’anno sono stati toccati due picchi giornalieri pari a circa 20 nuovi positivi. Negli stessi giorni del 2020 i casi erano stati meno di 4. La distanza tra le due curve rimane elevata per quasi tutta l’estate fino al 29 settembre in cui c’è la svolta. In quel giorno i dati del 2020 e del 2021 si incrociano e poi si allontanano di nuovo ma questa volta verso direzioni opposte rispetto a quelle iniziali. La curva dell’anno scorso comincia a salire (di lì a poco sarebbe scoppiato il famoso focolaio del Comelico), mentre l’altra, quella dei giorni nostri, inizia a scendere verso numeri sempre più bassi. «La circolazione del virus nell’estate di quest’anno – ha spiegato l’azienda sanitaria – si attesta a livelli più alti rispetto allo scorso anno, ma il trend che assume nelle ultime settimane è opposto e con una diminuzione dei casi».

PRESTO PER CANTARE VITTORIA
Questo andamento, continua l’Ulss, «è ancora preliminare e rimane fondamentale continuare l’attività di monitoraggio e contenimento della pandemia. La campagna vaccinale ha raggiunto ottimi livelli di copertura che, nonostante la permanenza del virus nella popolazione, stanno allentando la pressione a livello ospedaliero». Al momento, i bellunesi positivi sono 169 (nelle ultime 24 ore sono stati scoperti soltanto 6 nuovi casi), mentre quelli in isolamento sono più di 500. Si contano poi 4 pazienti covid in area non critica e altri 3 nelle Rianimazioni di Belluno e di Feltre. L’Ulss Dolomiti ha ormai superato l’80% di copertura vaccinale della popolazione con più di 12 anni, che risulta quindi protetta da almeno una dose di vaccino, e ha cominciato la somministrazione della terza a immunodepressi, diabetici e trapiantati. Chi ha più di 80 anni può prenotarsi tramite il portale regionale. È sufficiente il codice fiscale e il sistema verifica in automatico le persone che possono ricevere la dose di richiamo (over 80 con ciclo vaccinale completato da almeno sei mesi). Per la prenotazione sono disponibili ampi spazi nei quattro drive in vaccinali (Belluno Paludi, Feltre ex Marangoni, Tai di Cadore, Agordo) e nel grande centro vaccinale di Sedico.

MEDICO SOSPESO
Intanto continuano gli accertamenti della commissione del dipartimento di prevenzione sul personale non vaccinato. Ieri è stato sospeso un medico libero professionista che ha rifiutato il vaccino anti-covid e che non aveva nessun motivo valido (legato a patologie particolari) per non farlo. Le persone che lavorano nella sanità pubblica e privata sospese per essersi opposte alla vaccinazioni salgono quindi a 28: sono 4 medici, 12 infermieri (sarebbero 13 ma uno ha deciso di vaccinarsi), 6 operatori socio-sanitari, 4 tecnici, 1 ausiliario e 1 educatore. La sospensione durerà fino al 31 dicembre, a meno che gli operatori interessati non decidano di vaccinarsi. In quel caso verranno riammessi in servizio. «Questi lavoratori – spiega l’Ulss Dolomiti – non hanno aderito alla vaccinazione. Sono in corso altri accertamenti e nei prossimi giorni potrebbero essere intrapresi ulteriori provvedimenti. La direzione auspica che gli operatori sanitari provvedano quanto prima agli adempimenti previsti dalla legge, nell’interesse proprio, dei colleghi e della collettività. La vaccinazione per gli operatori sanitari è sempre disponibile in qualsiasi punto vaccinale».

Ultimo aggiornamento: 08:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA