Video porno e rapporti sessuali a distanza, 27enne condannato: oltre 7mila messaggi per adescare le minorenni

Mercoledì 20 Ottobre 2021 di Davide Piol
Adescava le minorenni via web

BELLUNO - Oltre 7mila messaggi per carpire la loro fiducia e spingerle a mandargli video a luci rosse. Le vittime, adescate sui social, avevano quasi tutte meno di 16 anni (alcune non avevano ancora raggiunto il 14. anno d'età). Luca Siglioccolo, 27enne nato a Sarno e domiciliato a Città di Mercato San Severino (Salerno), difeso di fiducia dagli avvocati Guerino Morrone e Raffaele Zequila, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione dal Tribunale di Bologna, oltre a 18mila euro di multa e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. 

L'INCUBO

Tra le vittime c'era una ragazza bellunese, difesa dall'avvocato Mariangela Sommacal, che ha ottenuto 10mila euro di risarcimento danni. Il giovane salernitano doveva rispondere di ben cinque capi d'imputazione: dalla pornografia minorile aggravata agli atti sessuali con minorenne, alla violenza sessuale, all'adescamento di minori. A pesare sulla sua posizione c'erano anche le numerose aggravanti. Sul reato di pornografia minorile, ad esempio. Siglioccolo aveva prodotto materiale pornografico con ragazze che, all'epoca dei fatti, avevano meno di 16 anni (molte sono ancora minorenni, visto che sono nate quasi tutte nel 2003 e nel 2004), e l'aveva fatto in danno di più di tre persone. 

LA TECNICA

Inoltre, il materiale era stato raccolto attraverso l'utilizzo di tecniche particolari con l'obiettivo di impedire l'identificazione dei dati di accesso alle reti telematiche. In particolare, aveva utilizzato un ID relativo a un'utenza sim intestata e in uso a persone estranee ai fatti, come la madre. Questo sarebbe accaduto nel periodo che va dal 14 settembre 2016 all'8 gennaio 2020. Tre anni e mezzo in cui ha adescato ragazze minorenni sui social chiedendo loro di inviargli video a luci rosse. In alcuni casi, è riuscito nell'intento. Siglioccolo, infatti, era imputato anche di atti sessuali con minorenne perché intratteneva rapporti sessuali consenzienti e a distanza con le ragazze, attraverso dirette in cui entrambi si masturbavano. Filmati che l'imputato avrebbe però registrato e poi inviato in più occasioni ad altre persone. La diffusione di materiale pedopornografico (non autorizzato dalle persone rappresentate) non era stato ancora inquadrato nel revenge porn quando i fatti si sono consumati ed è questo il motivo per cui la Procura di Bologna gli aveva contestato il reato di pornografia minorile. 

LE MINORENNI

Gli atti sessuali con minorenni, stando a quanto raccolto dalla pubblica accusa, erano avvenuti anche con ragazze che non avevano compiuto ancora 14 anni. Luca Siglioccolo aveva un modus operandi prestabilito che ripeteva ogni volta allo stesso modo. Anche in questo caso, c'era stato l'adescamento sui social, la richiesta di video porno e poi le dirette al fine di compiere rapporti sessuali consenzienti (a distanza) che tuttavia non si realizzavano per cause indipendenti da lui.

I MESSAGGI

Per raggiungere questo obiettivo avrebbe inviato più di 7mila messaggi a ragazze nate nel 2003 e nel 2004. In particolare: 1005 messaggi dal 30 dicembre 2016 al 5 marzo 2017; 262 dal 18 marzo 2017 al 3 dicembre 2018; 2021 dal 31 dicembre 2016 al 2 gennaio 2018; 1906 dal 29 aprile 2017 al 30 giugno 2017; 314 dal 31 dicembre 2016 al 25 agosto 2019; altri 314 dal 31 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017; 1512 dal 30 dicembre 2016 al 9 aprile 2017. I periodi diversi si riferiscono a differenti ragazze. Tra di loro ce n'era anche, come detto, una residente a Belluno, che si è costituita parte civile con l'avvocato Mariangela Sommacal ed è riuscita a ottenere un risarcimento di 10mila euro. Siglioccolo è stato invece condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione e 18mila euro di multa. 

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