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Il Venezia Calcio cancella il ritiro estivo in Cadore: il sindaco si rivolge ai legali

Sabato 18 Giugno 2022 di Giuditta Bolzonello
Il Venezia Calcio a San Vito
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SAN VITO DI CADORE - Venezia addio. Non è il titolo di un film ma ha il sapore del dramma, sportivo ovviamente. Già giovedì se ne parlava ma timide smentite avevano tenuto la notizia sottotraccia, questione di ore ed è stato il presidente della Fc Venezia l'americano Duncan Niederauer ad ufficializzare la rottura con l’amministrazione comunale di San Vito di Cadore. Ergo: a poco più di due settimane dall'inizio del ritiro, con partenza prevista domenica 3 luglio, il Venezia non sale a San Vito di Cadore poiché, malgrado il terzo e ultimo anno di contratto in vigore, non intende ritornare ai piedi dell’Antelao. Così Niederauer: «A San Vito abbiamo recentemente scoperto che la condizione attuale del campo di allenamento non risponde ai nostri requisiti, quindi abbiamo dato la relativa comunicazione al comune. Ora stiamo valutando altre opzioni per il ritiro e le comunicheremo appena definite».

La comunicazione è arrivata sul tavolo del sindaco Emanuele Caruzzo che, prendendo nota, ha contattato il legale di fiducia. Una decisione, quella della dirigenza del Venezia calcio, tanto inattesa quanto inopportuna, che il sindaco di San Vito non si spiega visto che il contratto triennale scade proprio quest'anno. Dice Caruzzo: “Usano le condizioni del campo, che sono perfette, come pretesto, di certo non dipende da noi ma dai loro problemi interni. Se non intendevano tornare dovevano avvisarci entro marzo, come prevede il contratto, e non certo ora e con queste modalità. Ieri(giovedì) ho ricevuto la comunicazione che ho già affidato ai legali. Anche l'eventuale disdetta per la struttura ricettiva che avrebbe ospitato la squadra doveva arrivare entro marzo e nessuno ci ha contattato per chiederci informazioni e notizie sulle condizioni dell'impianto di Mosigo”. Impianto sul quale si è lavorato anche recentemente per renderlo al meglio proprio in vista dell'arrivo della compagine lagunare alla terza stagione di ritiri estivi a piedi dell'Antelao. Nulla poteva far presagire uno sviluppo tanto negativo in un rapporto che sembrava tanto solido quanto consolidato, “ribadisco, questo è solo un pretesto -assicura il sindaco Caruzzo- e comunque il sopralluogo andava fatto a cinque giorni dall'arrivo della squadra, se è stato fatto dalla società è a nostra insaputa, questo è un pessimo modo di fare”. Pensare che anche quest'anno attorno al ritorno della squadra del Venezia calcio c'era grande attesa, era già stata fissata la data per la partita amichevole con la Lazio, che torna ad Auronzo senza se e senza ma, e attorno alla presenza dei veneziani si sarebbero messe in campo iniziative varie. I tifosi non vedevano l'ora di salire in valle del Boite, molti hanno quassù la casa delle vacanze. E già il locale consorzio turistico aveva redatto un lungo elenco di alberghi e pensioni dove gli ospiti avrebbero potuto avere sconti speciali. Insomma si era messa in moto la macchina dell'accoglienza turistica non solo per la compagine ma anche per i suoi sostenitori. Una decisione inattesa che avrà ripercussione anche sui camp giovanili che il Venezia, tramite l’Academy, avrebbe dovuto riproporre sullo stesso campo vicino al lago di Mosigo, iniziativa che ha avuto un grande successo. Ancora pochi giorni e doveva prendere il via la nuova stagione arancioneroverde con il ritiro al fresco delle Dolomiti. La preparazione estiva, primo step di ogni nuova stagione sportiva, avrebbe visto staff e tutta la squadra trasferirsi a San Vito dove si sarebbe allenata nel Centro Sportivo di Mosigo e soggiornato all’Hotel Marcora Palace. Ma per dirla come Emanuele Caruzzo: “Noi siamo ok, loro non so”.

Ultimo aggiornamento: 11:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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