Giovedì 14 Novembre 2019, 14:28

«Fermate l'assalto dei "brasiliani"», il sindaco De Pellegrin chiede aiuto all'Anci

«Fermate l'assalto dei "brasiliani"», il sindaco De Pellegrin chiede aiuto all'Anci
VAL DI ZOLDO - Il sindaco di Val di Zoldo ancora a Roma: dopo l'incontro con il Governo sul tema delle targhe estere, ieri Camillo De Pellegrin è stato ricevuto nel quartier generale dell'Anci. La questione sul piatto, questa volta, era la cittadinanza iure sanguinis. Insomma, non si retrocede di mezzo passo. I grandi cavalli di battaglia del primo cittadino zoldano adesso sono anche all'attenzione delle stanze dei bottoni della Capitale. D'altra parte i due problemi stanno affliggendo gli zoldani senza che si...
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5 di 19 commenti presenti
2019-11-16 12:13:46
Quando il portoghese diventera' seconda lingua nazionale i pensionati andranno in Portogallo piu' volentieri!
2019-11-16 08:16:50
Solo l'Europa ci salverà da questa pestilenza. E sapete come? Questi aspiranti italiani ambiscono prevalentemente al passaporto italiano in quanto europeo, così possono liberamente circolare come cittadini comunitari. Quando l'Europa si accorgerà che l'Italia rilascia un po' troppo passaporti con questi sistemi, ci darà l'ennesima ma stavolta benedetta bacchettata e forse ci renderemo conto che le nostre leggi sono dei fantastici bancomat per diritti che all'Italia nulla portano
2019-11-16 12:06:43
Questi sono nuovi, 'benedetti', consumatori. L'Europa non bacchetta.
2019-11-16 12:08:39
Verissimo perchè paradossalmente questa legge sta generando un ammontare gigantesco di persone che dal terzo mondo va a finire negli altri paesi, in primis UK, Germania e Stati Uniti e se dovesse andare male poi ripieghano verso l'Italia, quando le classi dirigenti di questi paesi si accorgeranno di questo fenomeno allora si incavoleranno giustamente con noi che abbiamo concesso a enormi masse di migrare dal sud del mondo fungendo come manovolanza a basso costo e in conpetizione con i loro cittadini, oltre a danneggiare anche i nostri poveri veri italiani all'estero, non solo nel lavoro ma anche nella reputazione, perchè questa gente si presenta come italiana poi.
2019-11-16 08:13:02
Tutti i santi i giorni subiamo l'assalto degli aspiranti italiani discendenti di bis bis trisavoli partiti dall'Italia illo tempore. E tutto il tempo che dobbiamo dedicare a queste pratiche è tempo sottratto alle verifiche dei residenti, della numerazione civica e di tutte le attività che hanno a che fare con voi veri residenti che giustamente pretendete l'appropriata attenzione. Quando andate all'ufficio anagrafe o stato civile e vedete delle belle file, sappiate che all'interno c'è qualcun altro che sta lavorando per iscrivere alle liste elettorali magari Joao Pintao de Silva piuttosto che Arajuo Ana Carolina, mentre il sig. Rossi Mario, che non viaggia con l'avvocato in tasca, può attendere. Nella bozza del primo decreto sicurezza di Salvini (poi diventato DL 113/2018) c'era una norma di buon senso, ossia il riconoscimento della cittadinanza italiana fino al secondo grado, ma il buon senso si sa non è di questo paese ed è stato tolto. Così adesso noi continuiamo a riconoscere la cittadinanza italiana anche ai discendenti di persone nate addirittura nel 1850, basta che trovino un certificato di battesimo. Ma la gente comune questo lo sa? NO, tutti a di dire, maledetti impiegati comunali che non fanno niente tutto il giorno. Fate invece qualche riflessione e interessatevi presso questo comune com'è la situazione