La ditta non pagò il tfr, tegola da 180mila euro sull’Unione Feltrina

Martedì 27 Aprile 2021 di Eleonora Scarton
Tfr non pagato agli operatori dalla ditta incaricata: tegola sull'Unione Feltrina

FELTRE - «È un salasso, rischiamo davvero grosso». Sono parole di preoccupazione quelle del presidente dell’Unione Montana Feltrina, Federico Dalla Torre, che si trova ad affrontare una questione molto delicata. I lavoratori della Energeticambiente, ditta che effettuava la raccolta rifiuti per l’Ente fino all’agosto scorso, hanno chiesto all’Unione Montana i soldi dei mancati versamenti di tfr ed altre risorse economiche. Si tratta di una cifra che sfiora i 200mila euro non versati a una quindicina di lavoratori residenti nel Feltrino.
Il giudice del Tribunale di Belluno ha emesso un decreto ingiuntivo nei confronti di Energeticambiente e Unione Montana. La ditta però, di fatto, è fuori gioco visto che sta attraversando un periodo di crisi e gli operai bussano all’Unione. Ma la cifra stratosferica per l’ente rischia di mettere in difficoltà l’intero bilancio.

LA STORIA

Tutto nasce nell’autunno scorso, un paio di mesi dopo l’interruzione dei rapporti tra l’Unione montana feltrina e l’azienda Energeticambiente srl (che era subentrata all’Aimeri Ambiente). I dipendenti, che reclamavano il tfr, si sono affidati all’Avvocato Alessio Veggiari di Verona. Era accaduto altre volte: poi si parlava, Energeticambiente ascoltava e tutto si risolveva. Questa volta però non è andata così, per causa di forza maggiore, visto che la ditta è entrata in amministrazione straordinaria, ovvero una procedura para-fallimentare. DISCESA LIBERA L’azienda, con sede a Milano, è subentrata all’azienda Aimeri Ambiente quando era andata in concordato. Ma poi le cose sono peggiorate anche per Energeticambiente (il servizio di raccolta rifiuti è passato poi alla Valpe). A quel punto non avendo più un interlocutore i lavoratori non hanno avuto altra scelta che rivolgersi al giudice del Tribunale di Belluno. Hanno ottenuto il decreto ingiuntivo, notificato in questi giorni all’Unione Montana feltrina, a cui il giudice ha imposto di pagare. Una prima tranche parla di precetti per 113mila euro, ma arriverà anche la seconda fino a 180mila euro totali.

LEGALI IN CAMPO

Con una recente delibera l’Unione Montana Feltrina sottolinea di avere come unica somma disponibile al momento delle ingiunzioni 28mila euro. Ha spiegato anche «l’assoluta estraneità dell’Unione Montana Feltrina e quindi dell’urgenza di munire la stessa di un difensore nella denegata ipotesi in cui ciò fosse necessario nel corso della procedura esecutiva». È stato dato incarico ai legali Piermarco Rosasalva e Paolo Brambilla del foro di Venezia, che tuteleranno l’ente in questa vertenza.

LA PREOCCUPAZIONE

La Energeticambiente era una ditta che lavorava per l’Unione montana feltrina fino all’agosto dello scorso anno, 2020. «Attualmente noi non abbiamo più nulla a che fare con loro – spiega il presidente Dalla Torre -. I lavoratori di questa ditta però, attraverso un avvocato, ci hanno fatto causa e ottenuto da un giudice un’ingiunzione di pagamento dei Tfr. Solitamente queste ingiunzioni avvengono quando hai ancora rapporti in essere per cui invece che pagare le fatture delle ditte paghi i loro dipendenti. Questa è una cosa del tutto nuova e che si basa su un cavillo tecnico. Un cavillo che all’Unione montana potrebbe costare davvero caro. Un salassone oserei dire». «Però sono molto preoccupato - chiude Dalla Torre - perché sono davvero tanti soldi per un Ente come il nostro».

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