Pochi autisti e benzina alle stelle: «Situazione esplosiva, si rischia il blocco totale»

Domenica 22 Maggio 2022
Camion fermi per il caro benzina

BELLUNO - Mancano autisti e il carburante continua a pesare troppo sull'economia delle aziende. Un binomio che Confindustria ha definito esplosivo in una provincia già fortemente penalizzata sul fronte dei trasporti. Le conseguenze nel caso in cui la situazione non cambiasse potrebbero risultare definitive. In altre parole, c'è il rischio di un aumento delle tariffe, con costi maggiori a carico delle famiglie, e di possibili tagli. «Dobbiamo ridare dignità a questo lavoro - commenta il neo presidente della sezione Trasporti di Confindustria Belluno dolomiti Christian Da Canal, socio della Da Canal Trasporti e Logistica di Sedico - ci sono figure professionali che rischiano l'estinzione». Il settore dei trasporti è strategico per tutte le filiere economiche ma soprattutto in montagna, dove le difficoltà logistiche sono più evidenti che altrove: «Ha un suo innegabile peso specifico - continua Da Canal - Nessuno può permettersi la desertificazione di questo comparto, già alle prese con criticità senza precedenti, come il caro-carburante, ma non solo. Il mix può essere micidiale».

CARBURANTI
Sul fronte del caro carburanti, la nuova sezione di Confindustria sta monitorando l'evoluzione dei prezzi e intende intraprendere un dialogo costruttivo con i committenti: «I costi per il rifornimento rappresentano normalmente il 35% delle spese complessive di un'azienda di trasporti. Si tratta di una voce che rischia di esploderci in mano se non andiamo ad adeguare le tariffe. È una questione di sostenibilità che riguarda l'intera catena distributiva e che vogliamo trattare con tutti i nostri interlocutori. Dobbiamo trovare un punto di caduta per superare insieme questo momento critico». C'è poco da scherzare, quindi. Belluno si conferma inoltre come la provincia senza professionisti. Mancano dottori, infermieri, ma anche autisti e addetti alla logistica. Una carenza sempre più cronica, secondo Confindustria, che dovrà passare attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni con iniziative formative mirate. «La sezione, Trasporti - spiega il presidente - incrementerà le azioni di orientamento scolastico e di formazione. È necessario, oggi più che mai, entrare nelle scuole e comunicare come le nuove tecnologie abbiano cambiato radicalmente anche i trasporti, che le nostre aziende investono nella sicurezza e nella crescita dei giovani. Purtroppo soprattutto attorno alla figura dell'autista ci sono ancora troppi pregiudizi, miti che possiamo sfatare solo potenziando il dialogo con studenti e studentesse, docenti e famiglie».

LAVORO DI SQUADRA
Indispensabile, a tal fine, anche il lavoro con le istituzioni: «Promuoveremo la predisposizione di un bando a livello regionale che permetta di finanziare la formazione di nuovi autisti. Occorre un sostegno concreto per incentivare gli ingressi e il ricambio generazionale. Vanno percorse tutte le vie, anche sostenendo economicamente nuovi inserimenti». Ad affiancare Da Canal in qualità di vicepresidente sarà Mauro Formenti della Formenti Srl di Belluno, che sarà anche rappresentante della Sezione nel Comitato Piccola Industria. I consiglieri sono Cesare Cassol (Cassol Srl di Santa Giustina), Mario Buzzatti (Buzzatti Trasporti Srl di Sedico) e Stefano Da Rold (Aba, Azienda Bellunese Autotrasporti di Santa Giustina). «A tutti loro va il mio augurio di un buon lavoro comunica la presidente di Confindustria Dolomiti Lorraine Berton Viviamo un momento delicatissimo, dove la vita associativa diventa fondamentale per fare massa critica e poter contare di più, soprattutto sui tavoli istituzionali. Mai come oggi, c'è la necessità che il mondo dell'impresa si faccia sentire con forza. Il settore dei trasporti, in particolare, è strategico per ogni filiera produttiva. Non c'è vera ripresa se la logistica è in sofferenza».
 

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