Tragedia sotto il Pelmo: escursionista cade, ruzzola e muore sul colpo davanti agli amici

Il rifugio Venezia sul Pelmo
BELLUNO - Tragedia sulle Dolomiti nel pomeriggio:  alle 15.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto il Pelmo, lungo il noto sentiero che dal Rifugio Venezia scende verso Brusadaz, dove, in un tratto che costeggia canali e salti di roccia, un escursionista era caduto ruzzolando per diverse decine di metri.

A dare l'allarme altre persone che avevano assistito all'incidente. Sbarcati con un verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno iniziato le manovre di rianimazione. Imbarellato e trasportato all'ospedale di Belluno in gravissime condizioni, l'uomo è purtroppo deceduto.

Ancora non sono state rese note le generalità della vittima che era un turista italiano 75enne proveniente dalla Toscana.

ALTRI INTERVENTI Diverse le emergenze per il Soccorso alpino di Cortina, inviato in prima missione sul Sass de Stria per un  altro escursionista che si era fatto male a un ginocchio e non era più in grado di proseguire. Una squadra, assieme ai soccorritori dei carabinieri, ha raggiunto l'uomo che si trovava sulla normale che sale dal Forte Tre Sassi. L'infortunato è stato poi recuperato dall'eliambulanza di Pieve di Cadore e portato a Cortina. Una squadra del Sagf si è recata al Rifugio Biella in aiuto di un ragazzo di Prato che aveva riportato un trauma alla caviglia. T.A., 26 anni, è stato quindi accompagnato al Codivilla.

Soccorso alpino e Sagf di Cortina sono stati inviati a metà della ferrata delle Cascate di Fanes. Lì hanno raggiunto F.D.A., 61 anni, di Latina, bloccato da un probabile trauma al braccio. I soccorritori hanno riportato l'infortunato a valle e lo hanno condotto all'ospedale. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nei pressi del Rifugio Vandelli per un possibile trauma alla caviglia.

Attorno alle17.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sulle Marmarole, per due alpinisti in difficoltà sul Pupo di San Lorenzo. Nella fase di calata per scendere da una via,  i due - fratelli ferraresi di 30 e 26 anni - avevano sbagliato una doppia e uno di loro era rimasto sospeso nel vuoto, mentre l'altro era fermo in sosta a circa 1.900 metri di quota. Una volta individuati, il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, avvicinato alla parete con il verricello, ha assicurato e recuperato entrambi i rocciatori uno alla volta. L'eliambulanza li ha poi sbarcati a valle.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 16 Agosto 2019, 19:49






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Tragedia sotto il Pelmo: escursionista cade, ruzzola e muore sul colpo davanti agli amici
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2019-08-18 05:51:21
Il commento riguardante il"pagamento"tende a sparire perche' finalmente si e' capito che il CNSAS ha i suoi impegati amministrativi e legali che sanno cosa fare....mica chiedono i soldi o i dati di una eventuale assicurazione prima di soccorrere altrimenti nonsi schiodano.Prima soccorrono e poi sicompilano le carte e si da' loro seguito.Un Esempio inviditoci ed imitato da altre nazioni.
2019-08-17 09:34:18
Leggendo resoconti statistici sulle varie cause di incidente che poi hanno richiesto soccorso CNSAS( doverosamente al termine di ogni missione compilano un verbale )..l'inciampo e la perdita di equilibrio nella camminata turistica in zone pericolose sono le piu' alte in percentuale. Oltre a calzature , bastoncini opzionali..occorre non distrarsi in chiacchere di gruppo o riprese fotografiche o ...ultimamente , anche con telefonate e messaggiamenti ormai possibili per campo sempre piu' diffuso.
2019-08-16 22:50:43
Ohi raga mi deludere profondamente ; neanche un misero commento del tipo "fategli pagare i soccorsi"
2019-08-16 20:34:40
Non si sa se sia più pericolosa la montagna o il mare...