Tagli al pedaggio? Autostrade: «Siamo disponibili, parliamone con gli enti locali»

Dopo lo sfogo del presidente Padrin che chiede di abbassare i costi, la società disposta a confrontarsi su proposte concrete

Martedì 30 Agosto 2022 di Federica Fant
Tagli al pedaggio? Autostrade: «Siamo disponibili, parliamone con gli enti locali»

BELLUNO - Che la viabilità sia il punto dolente della provincia è una cosa risaputa. Tanto più se si blocca una delle arterie di scorrimento per entrare nel Bellunese. Dopo i disagi di domenica, con la chiusura scattata da sabato della statale 51, in corrispondenza del Fadalto, l'unica via da est verso la montagna è rimasta l'autostrada. Per arrivare in provincia si paga: 80 cent minimo. Ed è scattato l'appello del presidente della provincia Roberto Padrin affinché si abbassi il pedaggio. Ed Autostrade per l'Italia si dice pronta ad incontrare gli enti locali. Manca il passaggio di una richiesta formale da parte di Palazzo Piloni: un richiesta scritta sulla questione e chissà che non si arrivi al dialogo.


LA CHIUSURA

Con la statale interdetta a tutti i mezzi tra il comune trevigiano di Vittorio Veneto e l'Alpago il timore è che possa ripetersi quanto accaduto negli anni scorsi, quando un giorno di chiusura divennero due, tre e alla fine un anno. Ad oggi Anas stima che la riapertura potrebbe avvenire tra 8-10 giorni: tutto dipende dalle condizioni meteo. Il lavoro che si sta svolgendo nel tratto del Fadalto è quello dello svuotamento dei vasconi che si sono riempiti di materiale, a seguito del maltempo di sabato mattina. «Non è paragonabile all'evento dell'ultima volta», tranquillizzano. Ma va ripristinato il sistema anti-frana che ha funzionato: la colata non è arrivata infatti in carreggiata. Le vasche devono essere vuote affinché possano intercettare eventuali nuove colate.


AUTOSTRADE
Al lavoro anche gli operati di autostrade. In seguito alla chiusura, in via precauzionale, della Strada statale Alemagna, dopo le forti piogge che si sono abbattute sulla zona del Fadalto, «Autostrade per l'Italia si è resa immediatamente disponibile a supportare Anas con i propri mezzi per la messa in sicurezza della strada stessa». Ma dopo anni di proteste e mal di pancia in provincia, dove venne fondato anche il gruppo Autostrada libera la società autostradale apre: «Aspi è inoltre disponibile sin da subito ad incontrare Enti locali, aziende e associazioni di categoria per confrontarsi sulle eventuali proposte del territorio».


I LAVORI IN CORSO
Nel mirino in particolare gli infiniti cantieri in A27, citati più volte dal presidente Padrin. Da ieri sono tornati a pieno regime. Partendo da Venezia verso Nord, infatti, ci si imbatte prima di tutto in un cantiere per la manutenzione della pavimentazioni fino a giovedì tra l'allacciamento A4 e A27 - Treviso con deviazione con bretella che garantisce due vie di traffico per ogni direzione. Il secondo ostacolo è rappresentato dal cantiere della Monte Baldo tra Vittorio Veneto nord e Vittorio Veneto sud fino a venerdì. Ecco dunque il nodo del Fadalto, con il terzo cantiere aperto per la manutenzione della galleria Fadalto tra Vittorio Veneto Nord e Belluno in deviazione di carreggiata (fino a giovedì). Ed infine il cantiere della pedemontana tra Treviso Nord e l'allacciamento con la A28: ma questa è una riduzione di una via di traffico per lavori della pedemontana veneta.


IL CASO
La chiusura dell'Alemagna preoccupa molto soprattutto i bellunesi e i pendolari, costretti a frequentarla molti giorni alla settimana. Ma la situazione peggiore in questi giorni la vivono i camionisti che con autocisterne trasportano materiali pericolosi e infiammabili: quindi carburanti. Per loro non solo è vietata la statale, ma anche l'autostrada. Come arrivano a Belluno? Dal 2017 infatti c'è questo divieto da Vittorio Veneto verso Belluno scattato per motivi di sicurezza, trattandosi di una autostrada fatta principalmente di viadotti, con borghi sottostanti che in caso di incidente e fuoriuscita di liquidi infiammabili sarebbero in pericolo. Strada obbligata per queste cisterne solitamente è quindi la statale, che però è chiusa. Così ora i camionisti di autocisterne devono passare per la Feltrina per arrivare fino in provincia. Un giro del mondo che sta scatenando la rabbia di alcuni autisti che si sono sfogati sui social. C'è chi parte da Tarzo e sale quasi ogni giorno verso la Valbelluna. «Facciamo consegne sul territorio quindi se è possibile gestire un giro di andata e ritorno passando per la Feltrina o la sinistra Piave, cosa facciamo se ci capita una consegna ad esempio dietro il Fadalto che razza di giro dovrei fare?», si chiede un camionista.

 

Ultimo aggiornamento: 31 Agosto, 10:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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