Mario, vita sana nella valle e scrittura: festeggia 72 anni il down più longevo d'Italia

Sabato 8 Maggio 2021 di Eleonora Scarton
Mario Brandalise spegne 72 candeline: è l'uomo con sindrome di down più vecchio d'Italia

CESIOMAGGIORE/LAMON - Mario Brandalise, classe 1949 di Cesiomaggiore ieri ha compiuto 72 anni. Niente di strano se non fosse che risulta essere la persona con la sindrome di down più anziana d’Italia iscritta agli elenchi dell’Aipd (Associazione Italiana Persone Down). Traguardi importanti anche per Giovanna Sacchet, che oggi compie 103 anni nella casa di riposo di Cesiomaggiore e Rosa De Cet di Foen di Feltre che oggi spegne 101 candeline nella casa di riposo “Casa Charitas” di Lamon.

RECORD NAZIONALE 
Mario, nato il 7 maggio di 72 anni fa in Val Canzoi è il più giovane di 6 fratelli. Persona solare, meticolosa, è cresciuto nella valle dove ha vissuto prima con la mamma e negli ultimi anni, prima di entrare in casa di riposo di Cesiomaggiore, con la sorella. In famiglia amava occuparsi degli animali domestici e mungeva le mucche; la famiglia aveva infatti un’azienda agricola. Altre passioni di Mario erano quelle di pulire i pavimenti e di “scrivere”, attività quest’ultima che ha svolto fino a poco tempo fa anche presso la casa di riposo Rostirolla dove attualmente vive dal 2018. Un traguardo che non poteva passare inosservato alla sezione bellunese dell’Aipd, tant’è che i ragazzi del sodalizio di Belluno hanno inoltrato a Mario un bellissimo video di auguri che è stato molto apprezzato. «Nei miei trent’anni in questo mondo è la prima persona con sindrome di down che raggiunge questo traguardo nella nostra provincia – racconta Ines Mazzoleni Ferracini, presidente Aipd -. Di solito chi soffre di questa sindrome arriva ai 50/55 anni; un signore del Cadore, che oggi non c’è più, aveva raggiunto i 62 anni qualche anno fa». Com’è stato possibile? «I fattori sono tanti – prosegue la presidente -. Certo è che Mario ha sempre vissuto in valle, dedicandosi all’azienda agricola e attorniato dalla sua famiglia. Uno stile di vita sano, relazioni famigliari e sociali stabili incidono moltissimo. Se una persona vive in un istituto gli stimoli sono ridotti mentre seguire le proprie passioni ed avere la possibilità di relazionarsi con il mondo da più possibilità. Se ci pensiamo, lo stile di vita incide anche per le persone che non hanno questo tipo di problematiche». 

LE CENTENARIE
Quest’oggi invece, presso la struttura residenziale di Cesio, si festeggia anche un altro grande traguardo: Giovanna “Gianna” Sacchet raggiunge l’età di 103 anni. Il personale della casa di riposo, i familiari, la direzione dell’Azienda feltrina per i servizi alla persona e l’amministrazione comunale di Cesio le augurano un felice compleanno. «Mario e Giovanna – afferma l’assessore alle politiche sociali Martina Stach - ci ricordano che ad eventi tragici della vita occorre guardare avanti per tagliare traguardi importanti».
Auguri infine a Rosa de Cet di Foen di Feltre, ospite presso la casa di riposo “Casa Charitas” di Lamon che oggi compie 101 anni.
 

Ultimo aggiornamento: 17:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA