La veneziana che mette in fila gli uomini: ​Silvia Rampazzo prima assoluta sulle Tre Cime

Lunedì 5 Agosto 2019 di Gianfranco Giuseppini
Silvia Rampazzo
CORSA IN MONTAGNA - Camignada di quasi 35 chilometri fra le Dolomiti con il botto rosa della veneziana di Noale, Silvia Rampazzo che, seppur con un vantaggio di soli 13 secondi, suo il tempo di 2h56'02, ha tagliato per prima il traguardo dello stadio del ghiaccio di Auronzo davanti a Ivan Geronazzo alle sue spalle con 2h56'15. L'atleta trevigiano, originario di Valdobbiadene, aveva condotto la sua corsa in testa fino ad un paio di chilometri dall'arrivo auronzano, quando Silvia Rampazzo lungo la ciclopedonale con una perfetta tattica da campionessa mondiale di corsa in montagna long distance nel 2017, sfoderava la sua indubbia classe con l'affondo finale. Maschietti dunque tutti in fila e doppia giusta soddisfazione, visto che nei 47 anni della manifestazione è la prima donna a salire sul gradino più alto assoluto: questa volta la bottiglia magnum con le bollicine è toccato a lei aprirla. «La Camignada è una gara che adoro ha commentato entusiasta Silvia è una delle prime corse in  montagna che ho fatto e dopo anni di assenza questa volta avevo proprio voglia di tornare a correre nella Camignada. Oggi era una giornata perfetta anche dal punto di vista climatico: temperatura fresca e cielo terso». Il podio maschile veniva quindi completato nell'ordine dal bellunese del Comelico Nicola Tonet, staccato di 2'40 e da un altro bellunese, Tiziano Gandus, mentre su quello femminile insieme alla Rampazzo son salite la trevigiana Silvia Serafini e la bellunese auronzana Francesca Di Sopra. Fra i partecipanti di casa di spicco è la 5a piazza di Apollonio Larese Filon, che ha fatto il bis con la precedente edizione, e una 7a più che onorevole per il decano dei runners auronzani e vincitore di 6 edizioni, Ivano Molin. Generale è stata la soddisfazione e il plauso da parte dei 1140 partecipanti al via dalle sponde del lago di Misurina per l'innesto nell'itinerario classico dedicato in occasione dei 150 anni dalla prima ascensione ufficiale della Cima Grande di Lavaredo da parte dell'alpinista viennese Paul Grohmann. Deviazione questa di 1 chilometro e mezzo che, abbandonato il sentiero di Pian dele Bisse, si inoltra nella Val di Rinbianco, la Val de l'Arghena e Forcella Col di Mezzo prima dell'arrivo al rifugio Auronzo. La 47a edizione di una manifestazione organizzata dalla locale sezione cadorina del Cai con l'immancabile apporto del volontariato, ormai storica con il nome di Camignada poi siè refuge, dovrebbe essere l'ultima monca, con la variante della pur spettacolare Val di Cengia, di due dei sei rifugi: il Comici e il Carducci. Gli altri sono l'Auronzo, il Lavaredo, il Locatelli e il Pian di Cengia. Difatti il sindaco di Auronzo, Tatiana Pais Becher ha confermato la riapertura fra qualche giorno del sentiero della Val Giralba. Gianfranco Giuseppini 
Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 09:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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