Shopping con i buoni welfare dei colleghi: smascherato dipendente Costan

Sabato 18 Gennaio 2020 di Alessia Trentin
L'azienda Costan in cui il dipendente si è appropriato dei buoni welfare dei colleghi
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LIMANA - Riesce a far suoi i buoni aziendali per il welfare di quindici colleghi: dipendente della Costan nel mirino della Polizia postale. L’uomo, dipendente dell’azienda, ha sfruttato la sua dimestichezza con il web accedendo alla piattaforma dedicata al welfare dei lavoratori e facendo suoi i buoni del valore di 250 euro l’uno di una quindicina di colleghi, per un importo complessivo compreso tra 3 e 4 mila euro.

LA VICENDA
I tagliandi davano diritto ad acquisti in negozi del territorio e così, il furbetto, si è dato alla pazza gioia con dispendiose sessioni di shopping. Ma, preso dalle compere, ha peccato in astuzia lasciando una traccia di sé che, alla fine, l’ha portato ad essere smascherato. E’ caduto in fallo alla cassa del negozio Tigotà perché, una volta consegnati i buoni alla cassiera, senza pensarci troppo ha saldato l’eccedenza estraendo dal portafogli la proprio carta di credito. Una mossa che gli è costata tutto. L’azienda, infatti, avendo rilevato anomalie nella piattaforma dedicata al welfare dei dipendenti e sospettando che qualcosa di grave fosse successo, volendo andare a fondo nella faccenda si è rivolta alle autorità competenti.

LE INDAGINI
I fatti sono stati denunciati alla Polizia Postale di Belluno che, da quel momento, ha iniziato ad indagare per risalire all’autore del furto. Andando a ritroso e cercando di ricostruire i movimenti del colpevole, la polizia ha tracciato gli acquisti effettuati e, alla fine, tutti gli indizi hanno portato ad una sola persona. Non è noto chi sia, all’interno di Costan circola voce si tratti di un ex sindacalista ma non si sa chi sia. Tuttavia l’azienda non si sbilancia sull’identità del dipendente e rilascia solo una dichiarazione stringata. «L’azienda Epta è venuta a conoscenza di alcune irregolarità nella propria piattaforma welfare – spiega Gregorio Todeschini, hr plant manager di Epta Spa - si è rivolta alle autorità competenti. Ad oggi non è a conoscenza della risultanza delle indagini». Ad ogni modo una volta interrogato, il sospettato non ha fatto un passo indietro e sembra si sia giustificato dicendo che agiva su mandato degli interessati che non erano in grado di attivare le procedure per utilizzare i buoni. Epta, gruppo multinazionale specializzato nella refrigerazione commerciale, opera a livello mondiale con i marchi Costan, Bonnet Névé, Eurocryor, Misa, Iarp, e Kysor Warren. Si posiziona sul mercato domestico e internazionale per la produzione e la commercializzazione di sistemi completi per la refrigerazione, grazie all’integrazione di specifiche linee di prodotto. © RIPRODUZIONE RISERVATA