Sabato 17 Novembre 2018, 21:56

«Tanti alberi da smaltire presto:
riapriamo le segherie dismesse»

Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Belluno

di Damiano Tormen

BELLUNO - Dalla distruzione alla rinascita. Il Bellunese potrebbe creare una filiera del legno forte e compatta. Da qui a riaprire le vecchie segherie dismesse ci vuole poco. La proposta c’è. Ed è condita da tutti gli ingredienti necessari per sfornare qualcosa: ora o mai più. Anche perché Confartigianato Belluno ci crede sul serio. «In queste condizioni, dobbiamo fare di tutto non solo per salvare il tessuto imprenditoriale della nostra provincia, ma anche per rilanciarlo. Altrimenti lo spopolamento è sicuro» dice Claudia Scarzanella, presidente degli artigiani bellunesi e titolare di una segheria in Zoldo. E proprio dalle segherie e dal mondo del legno dovrebbe partire il rilancio. Con un tavolo di tutti gli addetti, dai proprietari forestali fino all’ultimo anello della catena del commercio del legname. E con la riapertura delle vecchie segherie. Una necessità, quest’ultima, dovuta alla grande quantità di alberi e piante caduti sotto i colpi delle trombe d’aria. Alberi e piante che o vengono lavorati dalle aziende bellunesi, oppure finiscono nelle segherie austriache, con ovvio deprezzamento. Delle due l’una: tertium non datur.
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5 di 22 commenti presenti
2018-11-20 11:43:48
l'anno scorso, a Gus di Mel, ha chiuso una vecchia segheria, utilissima per i residenti che , all'occorrenza, si facevano fare qualche semilavorato ( tavole, listelli, etc ) con piante che loro stessi tagliavano e trasportavano. Era utilissima, non per il concetto dell'economia di oggi, ma qualcosa guadagnava anche la brava persona che la gestiva, pensionato ora ritiratosi del tutto. Gli chiedevo come mai non trovasse qualcuno che continuasse, ma fino a che c'era lui con la vecchia attivita' poteva continuare, ma cambiare ditta non era possibile , salvo ammodernamenti improponibili. Peccato, ora lavorerebbe ....quarant'otto ore al giorno.
2018-11-19 09:42:34
mah, son caduti talmente tanti alberi che se non verranno recuperati prima delle nevicate si rovineranno che non vedo la valenza della cosa, tra l'altro a seguito di ciò il prezzo del legname è piuttosto calato, l'Austria quale acquirente ha abbassato i prezzi di offerta.
2018-11-19 06:41:55
Boscaioli e segantini Austriaci no,sonofurbi concorrenti, ma in Finlandia ora dovrebbero andare in "letargo" causa scarsita' di luce solare.Magari se ne puo'ingaggiare qualche compagnia.Qui bene o male c'e'piu' luce e magari al cambio birra con vino, renna con luganeghe ecc ciprovano gusto.Tanto poi lassu' parlano tutti inglese, qua non si sa..ma ci si puo' arrangiare con diplomati disoccupati interpreti..
2018-11-18 21:47:06
.. i rifiuti si smaltiscono. gli alberi li si valorizza.. un po di rispetto per i " caduti ".. potrebbero restare comunque benissimo sul letto di caduta in quanto la natura in pochissimo tempo ne risanerebbe le ferite e i siti potrebbero essere oggetto di osservazione su tali dinamiche in futuro sempre di certo più frequenti..
2018-11-18 15:37:54
ma va la...riaprire cosa...