Venerdì 19 Aprile 2019, 12:35

«Assunto quindici minuti dopo l'infortunio mortale»

PER APPROFONDIRE: assunto, morte, operaio, sedico
«Assunto quindici minuti dopo l'infortunio mortale»
SEDICO (BELLUNO) - Alle 16,32 una richiesta d'aiuto viene registrata dal centralino del 118. La donna che chiama racconta di un boscaiolo a terra ferito, già in condizioni disperate: «Non si muove» spiega. L'assunzione formale del lavoratore 49enne è avvenuta però quindici minuti dopo quella chiamata: alle 16,47. A svelare il dettaglio, a margine dell'udienza di ieri in tribunale a Belluno, è stato il legale della famiglia di Pietro Fanfoni il 49enne, originario di Arsiè e residente a Sedico che perse la vita il 10 aprile 2015 mentre lavorava nei boschi di Villago con la ditta Zucco. L'avvocato Roberta Resenterra ha anche chiesto che le due telefonate vengano ascoltate in udienza e per questa ragione si è reso necessario un nuovo rinvio per permettere di predisporre i mezzi tecnici. Ad uccidere l'uomo fu un tronco o un grosso ramo, caduto dall'alto, che gli sfondò il cranio. Ma sulla dinamica di quel sinistro gli interrogativi rimangono e anche le versioni date dai consulenti in aula, in Tribunale a Belluno, sono state discordanti.
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1 di 1 commenti presenti
2019-04-19 16:40:28
Quali sarebbero questi mezzi tecnici da predisporre un rinvio del processo? Per l'accensione di un registratore o di un tablet quante ore servono? (giustizia saldamente ancorata agli anni 70'!)