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Mancano 14 presidi e oltre 600 professori: «Un rebus l'inizio dell'anno scolastico»

Giovedì 4 Agosto 2022 di Giovanni Santin
Un'aula di scuola superiore. Mancano oltre 600 docenti nel Bellunese

BELLUNO - Al momento, all'appello mancano 14 dirigenti scolastici, 19 dirigenti amministrativi, oltre 600 docenti. Come il ritornello di una canzone mai passata di moda, anche quest'anno torna la preoccupazione per l'avvio del prossimo anno scolastico: «Sarà un altro anno di passione. E l'inizio sarà il periodo più difficile», fanno sapere dagli uffici di via Mezzaterra, sede dell'ex Provveditorato. Una preoccupazione che sta scandendo l'approccio al nuovo anno al via il prossimo 1° settembre. Dal giorno precedente mancheranno coloro che sono andati in pensione: 88 docenti distribuiti fra Infanzia (9), Primaria (18) e Secondaria di I e II grado; più 29 personale Ata, gli assistenti tecnico.

I PRESIDI
Sono giorni e settimane quelli scorsi e quelli venturi in cui l'Ufficio Scolastico Territoriale di Belluno è impegnato in diverse operazioni per riempire le caselle vuote e nel contempo a tenere d'occhio altre emergenze. A cominciare da quelle dei dirigenti scolastici. Ad una ormai storica povertà di queste figure, con i recenti trasferimenti hanno sono rimaste vacanti altre tre sedi. Hanno infatti chiesto ed ottenuto trasferimento ben quattro presidi: Ilaria Chiarusi in servizio al Segato-Brustolon, Lorella Lazzaretti dell'Ic di Feltre, Claudio Magalini del Follador di Agordo e Maria Teresa Zambello dell'Ic3 di Belluno. Cosicché in questo momento oltre le dieci sedi vacanti dell'anno scolastico 2021-22 e ricoperte da incarichi di reggenza - Dolomieu, Ic Cencenighe, Ic Trichiana, Ic Alleghe-Caprile, Ic Pieve Cadore, Ic Puos d'Alpago, Ic Fonzaso, Ic Longarone, Ic Val di Zoldo, Ic Cortina vanno sommate quelle dei quattro dirigenti citati: totale 14. In questo caso i posti saranno coperti da qualche immissione in ruolo, ma per la stragrande maggioranza si provvederà a degli incarichi di reggenza: entrambe le operazioni avverranno in questo mese di agosto, con la seconda proprio in prossimità dell'avvio dell'anno scolastico al via a settembre.

AMMINISTRATIVI
Ancora più fragile la situazione dei Dsga (Direttori servizi generali ed amministrativi), quelli che un tempo si chiamavano segretari. In questo caso, infatti, non ci sono graduatorie di abilitati da immettere in ruolo, per cui sarà necessario provvedere solo con incarichi assegnati a personale amministrativo in possesso dei titoli necessari anche per svolgere questa funzione. Nell'anno scolastico 2021-22 i Dsga incaricati coprivano i posti vacanti di ben tredici Istituti Comprensivi - Agordo, Alleghe-Caprile, Auronzo di Cadore, Belluno1, Cencenighe Agordino, Cortina, Feltre, Forno di Val di Zoldo, Longarone, Pedavena, Pieve di Cadore, Quero, Cpia Centro formazione adulti - e di sei Istituti Superiori: Dal Piaz di Feltre, Dolomieru di Longarone, Follador di Agordo; Renier e Segato-Brustolon a Belluno. L'unica differenza con l'anno appena chiuso, è che la Dsga del Calvi ha ottenuto il trasferimento al Cpia: quindi il numero di sedi vacanti non cambia. Numeri che fanno impressione se si considera che in provincia gli Istituti Comprensivi sono ventidue più il Cpa, gli Istituti Superiori dodici.

INSEGNANTI
Nel frattempo nelle scorse settimane sono stati immessi in ruolo 111 insegnanti. Per la provincia di Belluno il Ministero ne aveva messi a disposizione 374: «In questo momento ne mancano più di 600 fanno sapere da via Mezzaterra più di quanti ne mancassero un anno fa». I posti rimanenti saranno coperti dalla nuova modalità delle cosiddette call veloci che dal 4 all'8 agosto apriranno la possibilità ai docenti precari di spostarsi in tutte le parti d'Italia salvo che nella provincia di residenza; ma i posti coperti in questo modo costituiranno una percentuale bassissima. Anche quest'anno, quindi, la fetta più grande sarà appannaggio delle supplenze. Nelle due fasi già andate in archivio e che hanno immesso 111 insegnanti, il Ministero ha provveduto ad espletare le due fasi della scelta della provincia e delle sedi. Alla scuola dell'Infanzia i posti normai erano 15 e ne sono stati coperti 12; per il sostegno il contingente a disposizione era di 19, gli immessi sono stati 6. Questi i numeri della scuola primaria: 51 i nominati su un contingente di 57; per il sostegno una sola immissione su 54 posti disponibili. Scuola di I Grado: immessi 24 su un contingente di 35; per il ruolo 24 in ruolo su 49 disponibili. Scuola di II Grado: 15 immissione in ruolo su un contingente di 88 posti; per il sostegno una sola immissione in ruolo su 46 posti effettivi.
 

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