Ski College in festa per i suoi primi trent'anni di vita

Domenica 19 Settembre 2021
Gli studenti-atleti delle squadre agonistiche iscritti allo Ski College di Falcade presentati ieri

Una storia lunga trent’anni e un futuro tutto da scrivere. È la storia, è il futuro dello Ski College Veneto Falcade, la struttura bellunese che ospita una sessantina di giovani atleti, provenienti da diverse regioni italiane, impegnati nello sci alpino, nello sci di fondo e nello snowboard che, grazie alla convenzione con l’istituto Follador - De Rossi, possono scegliere l’indirizzo di studio tra istituto tecnico tecnologico, istituto tecnico economico, liceo scientifico, liceo scientifico sportivo e istituto professionale.


L’ESORDIO
La struttura bellunese, la cui operatività è cominciata a cavallo tra il 1990 e il 1991, è nata grazie all’intuizione e all’impegno di Graziano Pollazzon, medico e dirigente Fisi, che ha creduto, voluto e lavorato per creare una realtà che permettesse ai ragazzi della scuola superiore di armonizzare le esigenze dello studio con quelle agonistiche. La figura di Pollazzon è stata celebrata al convegno svoltosi ad Agordo ieri e dedicato a “Ski College Veneto Falcade: 30 anni di storia proiettati verso il futuro”. Diversi sono stati i rappresentanti del mondo amministrativo e sportivo che hanno partecipato all’iniziativa. Al tavolo dei relatori, Michele Costa, sindaco di Falcade e presidente dell’Unione Montana Agordina, Davide Piol, vice presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Belluno Dolomiti, Claudio Dalla Palma, ex funzionario dell’Ufficio scolastico provinciale, Fulvio Scola, allenatore responsabile della nazionale italiana maschile di sci di fondo, Magda Genuin, olimpionica dello sci di fondo, e Alberto Ghezze, competition manager delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.


IL PROFILO
«Graziano Pollazzon si è speso moltissimo per la crescita culturale del mondo sportivo e alla fondazione dello Ski College ha dedicato tempo ed energie senza risparmio» ha sottolineato Dalla Palma. «Gli inizi non sono stati facili: è stato necessario un cambio di mentalità per rendersi conto di come lo Ski College fosse una realtà in grado di far crescere non solo i giovani ma tutto il territorio».
L’importanza del legame con il territorio è stata sottolineata anche da Michele Costa che ha anzi evidenziato come da parte del territorio sia necessaria maggiore consapevolezza di che cosa sia il College: «Abbiamo in mano una Ferrari ma la usiamo come fosse un’utilitaria» ha affermato il primo cittadino.
«Il futuro degli sport della neve si gioca qui, nella valorizzazione di queste strutture» così Fulvio Scola, allenatore della nazionale azzurra di fondo. «Gli Ski College devono diventare dei centri federali per la crescita dei ragazzi dai 15 ai 19 anni. Senza queste strutture, rischiamo di perdere tanti talenti che abitano lontano dai centri sciistici». Dopo il convegno, nel pomeriggio al Palafalcade si è svolta la presentazione della stagione 2021-2022 e, in particolare, della squadre agonistiche impegnate nello sci alpino, nello sci di fondo e nello snowboard (nella foto). «C’è una novità importante» ha comunicato il presidente del cda, Luca Marchetto. «Stiamo infatti lavorando a un progetto che vedrà l’apertura dello Ski College anche allo sci alpinismo: il via avverrà nella stagione 2022-2023».
«Stiamo inoltre lavorando anche all’ambito biathlon, in sinergia con lo Sci club Val Biois» ha detto ancora Marchetto. «Questo dimostra la vivacità di una struttura, lo “Ski College Veneto – Falcade Società Cooperativa Dilettantistica Sportiva”, che è una realtà composta da genitori con l’obbiettivo di mantenere viva una realtà unica nel panorama formativo italiano».

 

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