Sciano fuori pista, valanga li travolge Sciatore resta sotto la neve

Sciano fuori pista, valanga li travolge Sciatore resta sotto la neve
BELLUNO - Poco prima delle 15 il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per una valanga che aveva coinvolto 5 persone, delle quali una rimasta sommersa. I cinque, che stavano sciando nella zona del Passo Pordoi, in località Belvedere, erano usciti dalla pista in neve fresca, quando è avvenuto il distacco che ha travolto uno di loro, uno sciatore di Canazei (Trento). Gli amici sono riusciti a individuare il punto in cui si trovava - i cinque erano sprovvisti di Artva, pala e sonda - mentre sopraggiungeva il personale dell'assistenza piste e del Soccorso alpino. Per il maltempo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato non appena è scattato l'allarme, è riuscito ad arrivare solo fino ad Arabba, dove la jeep del Soccorso alpino era pronta per il trasporto a monte di personale medico, unità cinofila e tecnico di elisoccorso.  Il giovane travolto è rimasto totalmente sommerso. I 4 compagni, che avevano visto il punto in cui era scomparso, hanno iniziato a scavare con le mani e sono riusciti a individuarlo, dopo avere avvistato uno sci, e subito a liberargli il volto per respirare, mentre  davano l'allarme. Il ragazzo è poi stato estratto dai soccorritori sopraggiunti dalla pista non distante. In via precauzionale e stato trasportato all'ospedale di Cavalese (Tn).

APPELLO- Il Soccorso alpino ricorda il persistere in questi giorni dell'elevato pericolo di valanghe e «invitiamo alla massima prudenza i turisti sconsigliando vivamente escursioni di qualsiasi tipo, dato anche il rischio di probabili distacchi spontanei che potrebbero interessare vie di comunicazione e aree sciistiche. Risulta di fondamentale importanza la dotazione dei dispositivi di autosoccorso, Artva, pala e sonda, anche per muoversi su itinerari consueti, strade forestali, sentieri». 

Questa mattina il Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto per ripristinare i cavi che azionano il semaforo di segnalazione in caso di valanga a Livinè, a seguito del malfunzionamento causato dalla copiosa nevicata. 

I particolari sul Gazzettino del 3 febbraio 
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Sabato 2 Febbraio 2019, 17:33






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5 di 16 commenti presenti
2019-02-05 19:50:58
Da qui capisco che non potro' mai essere un soccorritore....li lascierei la'
2019-02-03 23:36:54
Questo giovanotto deve solo che ringraziare il suo dio per la fortuna che ha avuto di sopravvivere. Ma gli sia di monito per il futuro.
2019-02-03 13:59:45
Il sapienza ( fassano parente di capoccie dei consorzi impianti a fune) è uscito volontariamente di pista per soli due metri..quello che è bastato per far partire il tutto..imprudenza o sapienza..fate voi!!!
2019-02-03 11:46:36
Lo sciatore indigeno crede sempre di avere piu'confidenza , una marcia in piu', piu' sovramanico,che la neve lo riconosca come "nostrano" e non come turista imbranato da fuori...peggio di tutto, di pianura o Sud Italia.Invece...seguee solo leggi fisiche..se deve travolgere, la valanga non guarda in faccia "a NISCIUNE !"
2019-02-03 05:38:19
NOn facevano fuoripista, ma FREERIDE:FA PIU' FIGO. Sci speciali piu'larghi per galleggiare meglio sul manto vergine.Un conto e' laneve polverosa del Nord America , un altro quella umida instabile sciroccata. Poi...ben altro che la faticosa salita con pellidifoca....comoda salita con cabinovie e funivie..pronti a farsi molte altre discese se fosse andata dritta.Il bollettino valanghe dava pericolo grado 4 su massimo di 5..ma evidentemente serve da incentivo.Meno male che hanno per primo soccorso i compagni..e'sempre la soluzione migliore..dopo il resto dell'ambaradan, ma almeno respirava.