Cambiano le regole, caos sulle piste: mascherine Ffp2 introvabili in montagna

Lunedì 27 Dicembre 2021 di Davide Piol
In funivia solo con le FFp2: filtraggio dei carabinieri ai tornelli, tanti sciatori sono tornati indietro
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BELLUNO  - Il Natale sulle piste da sci è stato all’insegna della confusione più totale. Colpa, secondo l’Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef) Veneto, del decreto “festività” che da sabato ha introdotto l’obbligo delle mascherine ffp2 sugli impianti chiusi. Molti sciatori, sprovvisti del dpi specifico, sono stati bloccati dai carabinieri e invitati a comprarlo in farmacia. Peccato che la ffp2, in montagna, sia letteralmente scomparsa dagli scaffali. Così gli impiantisti hanno dovuto prestare le loro mascherine. «Sembra che la camera di regia di questo Governo – ha spiegato ieri il presidente di Anef Veneto Marco Grigoletto – non si sia resa conto che emanare una norma con validità dal giorno di Natale abbia creato oltre che confusione anche serie difficoltà sulla sua applicazione». Nel decreto si parla dell’obbligo di utilizzo di mascherine ffp2, a copertura di naso e bocca, per poter accedere agli impianti di risalita chiusi come funivie, cabinovie e seggiovie che utilizzano la copertura, anche in zona bianca. «Non si è tenuto conto – ha continuato Grigoletto – della scarsità di quelle mascherine, peraltro già finite nelle aree di montagna, né si è considerato il fatto che le persone, magari straniere, non sono ancora totalmente informate dei decreti che si susseguono con ritmo quasi settimanale». Alcuni sciatori sono stati aiutati dagli impiantisti che «hanno messo a disposizione le mascherine che avevano ma che non sono state, e non saranno sufficienti a coprire la domanda del cliente». Altri hanno girato il paese in cerca di farmacie aperte. Altri ancora ci hanno rinunciato e sono tornati a casa. 



LA CONFUSIONE
«C’è stata un po’ di confusione – ha ammesso Andrea Dal Farra, direttore marketing Alleghe funivie – ed è mancata la comunicazione. Anche noi abbiamo avuto qualche difficoltà ma è stata gestita. Come afflussi abbastanza bene. Oggi (ieri, ndr) è stata una giornata interlocutoria ma nei prossimi giorni aumenteranno le presenze. Siamo fiduciosi». Diego Clara, capo ufficio stampa Dolomiti Superki, ha raccontato che sulle loro piste non ci sono stati grossi problemi: «Tutto nella norma. Ora senza ffp2 il turista non può sciare, se la può prendere con chi vuole ma è così. Disguidi ce ne saranno sempre ma su 100 che hanno un problema, 100mila non ce l’hanno. Parliamo di numeri infinitesimali». Ad Auronzo invece, essendoci solo seggiovie, nessun obbligo di ffp2. «Ci sarebbe anche un quadriposto con cupola – ha precisato Fabio Da Via, presidente impianti Auronzo – ma abbiamo l’obbligo di tenerla aperta. Da noi basta la mascherina chirurgica. Dal giorno di Natale le presenze sono aumentate e dai sondaggi dovrebbe cominciare a breve un maggiore afflusso. Non si intende ovviamente un tutto esaurito ma siamo ottimisti». 

L’ECONOMIA
Insomma, la stagione bianca è pronta per entrare nel vivo, norme permettendo. «Confidiamo sulla collaborazione delle forze dell’ordine e la comprensione della politica – ha sottolineato Grigoletto – È già la seconda volta che viene applicata una regola dalla sera alla mattina. Prima con gli stranieri ora con le ffp2. Forse il settore degli impianti a fune non sarà così fondamentale per l’apparato governativo ma per il territorio e il turismo montano sì». Nel settore degli impianti a fune c’è rassegnazione. «Come al solito il nostro comparto si adeguerà con adeguate informazioni allo sciatore nel rispetto delle norme di sicurezza e salute – ha concluso il presidente di Anef Veneto – ma di certo tutto questo non fa bene alla nostra economia e sono piuttosto seccato perché mentre chi ha emanato la norma magari era al cenone di Natale noi, proprio a causa di questa, abbiamo dovuto mettere in campo maggiori forze e tranquillizzare la nostra clientela visibilmente confusa e impreparata a questi repentini cambiamenti». 

Ultimo aggiornamento: 12:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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