Cortina 2021, partono i Mondiali di sci. La cerimonia d'apertura. Alessandro Benetton: «Non ci siamo mai arresi». Zaia: «Li abbiamo tanto desiderati» Video Foto

Domenica 7 Febbraio 2021 di Redazione online
Mondiali Cortina 2021, cambia il programma della combinata femminile. La cerimonia d'apertura
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CORTINA - Si sono aperti ufficialmente domenica 7 febbraio i mondiali di sci alpino di Cortina D'Ampezzo. A dare il via ai mondiali, giunti alla loro 46esima edizione, a nome del presidente della Federazione internazionale di sci, Gianfranco Kasper, il presidente della Fisi, Flavio Roda. Durante la cerimonia in corso a Cortina, Roda ha voluto ringraziare «il governo, la Regione Veneto, la Provincia di Belluno, il comune di Cortina e, non ultima, la fondazione Cortina 2021 che con grandi sacrifici in questi anni ha portato a termine un immenso lavoro per portare al successo che meritano questi Mondiali. Sarà un grande mondiale voluto dall'impegno di tutti».

LA CERIMONIA DI APERTURA TRASMESSA DALLA RAI - GUARDA QUI

La cerimonia

Cerimonia di avvio dei Campionati del Mondo di sci di Cortina 2021 nel segno della musica, con Gabbani e Nannini, ma anche del gemellaggio con Venezia e il suo Carnevale. Sotto una nevicata che si è fatta via via più fitta ha preso per primo la parola il Presidente della Fisi, Flavio Roda, che si è detto sicuro che «sarà un grande Mondiale, voluto con molto impegno da parte di tutti». Un concetto sottolineato anche da Alessandro Benetton, presidente della Fondazione Cortina 2021. «Abbiamo fatto tutto questo - ha ripetuto - anche grazie a dei valori che il nostro Paese meglio di chiunque altro sa rappresentare, la capacità di adattamento, di trovare soluzioni nei momenti più difficili, di fare squadra». Momento particolarmente emozionante è stata l'esibizione di Jacopo Mastrangelo, il giovane che aveva suonato Morricone con la sua chitarra elettrica dal terrazzo affacciato su Piazza Navona nei giorni della prima pandemia.

Alessandro Benetton: "Non ci siamo mai arresi"

«Quattro volte abbiamo provato a portare qui i campionati del mondo, non ci siamo mai arresi abbracciati al ricordo ormai lontano delle olimpiadi del '56, volevamo crederci. Sono poi arrivati i mondiali ma non sono finite le sfide: la pandemia, lo stesso nemico da combattere in tutto il mondo. Dicevano i latini: non si spezza e non vuole arretrare, così abbiamo vissuto questo momento volendo guardare avanti fiduciosi del futuro perché il futuro non aspetta». Sono le parole di Alessandro Benetton presidente di Fondazione Cortina 2021 durante la cerimonia di apertura dei mondiali di sci alpino.

«Abbiamo fatto appello ai valori più profondi del mondo dello sport, lo sport è sfida ma anche inclusione, duello e fratellanza, elementi che si fondono assieme simultaneamente. Abbiamo fatto tutto questo anche grazie a valori che il nostro Paese meglio di chiunque altro sa rappresentare: capacità di adattamento, trovare soluzioni nei momenti più difficili», prosegue Benetton. «Siamo qui perché abbiamo fatto squadra, tutti abbiamo lavorato nella stessa direzione per lo stesso obiettivo, quello di fare un grande mondiale fedeli ai principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Ci troviamo in questo giorno che in molti non pensavano sarebbe arrivato, siamo speranzosi che sia l'inizio per tanti e per tutti. Benvenuti a Cortina, benvenuti in Italia con l'auspicio che per i prossimi 14 giorni questa sia la casa di tutti», conclude.

Zaia: «Mondiali grande anteprima per quello che saranno le Olimpiadi»

«Li abbiamo tanto desiderati questi Mondiali, ci abbiamo lavorato tanto, quindi ben venga, iniziamo con il piede giusto». È il commento del presidente del Veneto Luca Zaia all'avvio dei Mondiali di sci di Cortina. Parlando dalla località ampezzana, Zaia giudica l'evento «una grande anteprima per quello che saranno le Olimpiadi». La ricetta messa in campo, rileva, «è la sostenibilità, il rispetto del territorio e la volontà di valorizzare fino in fondo questo che è Patrimonio dell'umanità». «Noi siamo assolutamente orgogliosi di far vedere al mondo come sono mantenute le nostre montagne - continua - e quale sia il rispetto delle genti di montagna». Il Mondiale è stato desiderato, «è stata una corsa ad ostacoli portarlo a casa, anche per il Covid. Lo facciamo a porte chiuse - conclude - ma sappiamo già che le olimpiadi saranno l'apoteosi». 

Cambio di programma

La FIS, Federazione sci, a causa delle attuali condizioni meteo, ha deciso di invertire le manches della supercombinata femminile che apre domani i Mondiali 2021 di sci a Cortina d'Ampezzo: alle ore 11 lo slalom, alle ore 14.30 il super gigante. Per l'Italia saranno al via Marta Bassino, Federica Brignone, Elena Curtoni e Francesca Marsaglia.

 

Il rimpianto di Sofia Goggia

«Non è un momento facile, mi piange il cuore non essere lì con voi e partecipare al mondiale solo in veste di ambassador. Sarà comunque un grande mondiale, conosco l'impegno che la Fondazione ci ha messo, sarà un grande evento e tiferò con grande calore le mie compagne dal divano». È il messaggio di auguri per l'avvio dei mondiali di sci alpino di Cortina 2021 della campionessa olimpica Sofia Goggia.

Bassino-Brignone: caccia all'oro
A Cortina non c'è il pubblico ma l'adrenalina non manca in casa Italia che nella combinata donne schiera due punte di diamante come Federica Brignone e Marta Bassino, «pronte a dare il 100 per cento» e tra le favoritissime, «ma attenti anche a Petra Vlhova, Michelle Gisin e Mikaela Shiffrin», dicono all'unisono. La conferenza stampa della vigilia è in modalità 'pandemià, scorre sui social, con le azzurre collegate dalle rispettive stanze d'albergo.

«Sto molto bene, chiaramente andando sempre più vicini alle gare c'è un pò di emozione e di tensione che si fa sentire - le parole di Marta Bassino - Comunque sono tranquilla. Ci hanno invertito lo slalom, sarà un pò diverso, spero che il tempo ce lo permetta. Penso di essere pronta, sappiamo tutti che il mondiale è una gara secca e come va va sicuramente mi sento pronta per affrontare tutto».

«Sto sempre meglio, mi sento bene - le parole di Federica Brignone - Se cominciare con la combinata è Un vantaggio? non saprei. È la gara di un giorno, devo azzeccare tutto e deve funzionare tutto nel modo giusto. Per noi importante essere qui e dare il massimo. Spero di riuscire a mettere tutto quello che ho e a esprimere sugli sci il mio 100 per cento e mettere il giusto atteggiamento».

Le due azzurre si mettono nel novero delle favorite a vicenda ed entrambe indicano in «Gisin e Vlhova, ma anche Mikaela Shiffrin» le avversarie da battere. «Nella combinata femminile c'è un livello incredibile - sottolinea Brignone che la scorsa stagione è stata tra le protagoniste della specialità - Domani sarà difficile. È la gara di un giorno, quello che è successo prima non conta. bisogna essere fortissime in slalom e in superg. Si riparte da zero, come sempre d'altra parte».

Combinata a parte (per la quale è stata decisa l'inversione delle specialità, per cui si comincia con lo slalom e poi ci sarà il super G), Marta Bassino non nasconde di puntare molto sulla prova di gigante iridata. «Il gigante è la gara a cui tengo di più - le parole della piemontese - Ma sono tutte gare in cui posso giocarmela e quindi darà il massimo in tutte». Fare bene in tutto è anche l'obiettivo di Federica: «Faccio quattro discipline e alla fine non punto su niente, cercherò di ottenere il massimo in tutte le gare che farò - dice - devo sciare al mio 100 per cento altrimenti non ho chance. Devo cercare di mettere il mio massimo».

L'assenza di Sofia Goggia non carica di ulteriori responsabilità le azzurre: «Non possiamo rimpiazzarla - sottolinea Brignone - perdiamo una pedina importante. L'Italia già contava su di noi e continuerà a contare». Guarda ai suoi obiettivi Marta Bassino: «Manca e mancherà - dice - ma io ho le mie discipline e mi sento responsabile del mio. Non devo avere per questo più responsabilità perché lei non c'è. Io ho miei obiettivi e porto avanti la mia sciata e le mie gare». Il mondiale di casa sarà senza pubblico causa covid. «Cortina è diversa in questi giorni - dice la Brignone - Non è la stessa cosa. Saranno emozioni che ci porteremo dietro per sempre, però con il pubblico avremmo potuto vivere momenti indimenticabili che probabilmente non vivrò mai perché era un grande evento in Italia». 

Il sindaco Ghedina: «Questi Mondiali sono la storia della ripartenza»

Con l'inaugurazione dei Mondiali di sci 2021 per il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina «si scrive una nuova pagina nella storia della città dolomitica, che ha addosso l'attenzione del mondo». I Giochi Olimpici del 1956, ricorda, «rappresentavano il sogno dell'Italia della ricostruzione, dopo il conflitto bellico; i Mondiali 2021 sono la storia dell'Italia della ripartenza, il primo evento sportivo mondiale in questa era pandemica». Per il sindaco Cortina «oggi incorona i campioni e le campionesse sul tetto del mondo dello sci alpino; domani realizzerà il sogno a cinque cerchi con la trionfale assegnazione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026». Due grandi eventi sportivi «occasione di rilancio economico e di sviluppo sostenibile, per il territorio, in termini di riqualificazione delle strutture e dei servizi, puntando all'avanguardia e a duraturi effetti di legacy, di cui beneficeranno innanzi tutto i giovani e le generazioni del domani». Tutto ciò non sarebbe stato possibile, conclude, «senza la capacità di fare sistema e un grande lavoro di squadra».

Il videomessaggio del commissario europeo

E' giunta una voce dall'Europa, alla cerimonia inaugurale dei Mondiali di sci alpino di Cortina, con il videomessaggio di Marija Gabriel, commissaria europea per innovazione, ricerca, cultura, istruzione e gioventù. La politica bulgara ha detto: «da oggi, per due settimane, Cortina è al centro dell'attenzione del mondo intero. Siete davvero 'The Queen of Dolomites', per la terza volta». Gabriel ha poi aggiunto: «Ci saranno oltre 600 atleti di 70 nazioni, uomini e donne. Lo sport insegna, tra le altre cose, a non mollare, a crederci sempre. Voi lo avete fatto, malgrado la pandemia Covid-19. In bocca al lupo a tutti».

Il commento di Malagò

«Facciamo vedere al mondo che i mondiali si fanno in un posto dove non c'è la neve artificiale, Cortina è un biglietto da visita strepitoso»: così il presidente del Coni. Giovanni Malagò, ospite di "Che tempo che fa" su Rai tre in collegamento da Cortina dove da domani prendono il via i mondiali di sci. «È molto tempo che ci manca l'oro - ha aggiuntop il n.1 del Coni - abbiamo molte possibilià, soprattutto le ragazze nonostante l'infortunio di Sofia Goggia. siamo molto fiduciosi. Organizzazione perfetta, atmosfera meravigliosa, anche se non c'è il pubblico. Questi mondiali sono un segnale fondamentale per il nostro Paese».

«Erano 4 volte che ci si candidava con Cortina e non si riusciva ad avere credito - ha aggiunto - L'assegnazione dei mondiali sono stati un passaggio fondamentale per ottenere le olimpiadi. Sono passati tre governi, tre tra sottosegretari e ministri, e tutti confermato fiducia». «Il prossimo ministro dello sport? Non sono in questa competizione - ha sottolineato Malagò - mi sono impegnato a ricandidarmi. Al prossimo ministro vorrei chiedere che ci sia rispetto per l'ordinamento internazionale e per il mondo dei volontari». Malagò ha poi parlato della proposta di vaccinare gli atleti che parteciperanno ai Giochi di Tokyo: «Lo sport non può chiedere canali privilegiati - le sue parole - lo può fare la politica, parliamo di qualche centinaio di atleti che devono difendere il nome del Paese. Credo che una riflessione il governo la debba fare. Molti paesi in questo senso già si sono portati avanti». Quanto alla possibile riapertura degli impianti da sci in zona gialla dal prossimo 15 febbraio, il presidente del Coni sottolinea che «lo sport è molto ferito però non ha mollato. Dobbiamo ricominciare. Il via allo sci il 15 febbraio è un grande segnale».

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Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio, 14:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA