Bar dei Tofoi, presidio di San Tomaso Agordino: «Da 100 anni mai un giorno di chiusura»

Giovedì 9 Dicembre 2021 di Dario Fontanive
Giacomina Nives e Gianna dietro il banco del bar dei Tofoi, che non ha mai chiuso in 100 anni

SAN TOMASO AGORDINO  - Quando entri al bar dei “Tofoi” e chiedi il giorno di riposo nessuno ti sa dire quale sia la chiusura settimanale, perché qui Nives con le figlie gemelle Giacomina e Gianna garantiscono l’apertura del bar e del negozio alimentari trecento e sessantacinque giorni all’anno (trecento sessantasei quando l’anno è bisestile). 

LA STORIA
Era il 1921, ovvero un secolo fa, quando Luigi De Toffol, classe 1895 acquistò l’edificio situato in posizione strategica della viabilità di San Tomaso e vi aprì un’osteria. Luigi, padre di ben 13 figli, era rientrato dalla guerra dove aveva partecipato ai combattimenti sul Monte Corno con gli Alpini del Battaglione “Vicenza” con il quale fu decorato più volte e insignito di Medaglia d’Argento al valor militare. Luigi aveva pensato che quello era un posto idoneo dove aprire un’osteria che potesse servire alle tante frazioni di San Tomaso. C’era il bar ma sovente veniva richiesto il servizio di ristorazione così Luigi si attivò e insegnò alla giovane moglie Angela i primi rudimentali segreti dietro i fornelli, poi lei in poco tempo superò il maestro tanto che i piatti che confezionava divennero famosi nel circondario. Ben presto però si sentiva l’esigenza di avere anche uno spaccio alimentari, così Luigi decise di aprirlo affiancandolo al bar. Luigi aveva una impresa boschiva e spesso era necessario rifocillare gli operai e così grazie al negozio poté provvedere al reperimento delle provviste in maniera celere avendo lui stesso il negozio. 

IL SERVIZIO
Ma fu anche una scelta importante per tutto il circondario in quanto oggi come un secolo fa il bar-negozio dei De Toffol garantisce un servizio importante per tutta la comunità di San Tomaso, specialmente per le frazioni alte. I residenti possono comodamente fare la spesa in un ambiente famigliare dove assieme alla spesa poi trovare anche il sorriso di Nives e delle sue gemelle. 

COLONNA STORICA
Oggi dietro al banco c’è ancora Nives De Toffol, 78 anni donna energica e dinamica. Non si vede così sovente come un tempo, è ma ancora ben presente. Nives prese in consegna l’attività dal padre Luigi, il fondatore classe 1895, che dopo anni di lavoro nel bar morì nel 1965. Nives sulle orme del padre proseguì l’attività, assieme alle sorelle Dina e Lucia. «Io sono nata qui - spiega Nives - 78 anni fa in quanto questa era la casa paterna e ho sempre vissuto e lavorato qui. Prima con papà Luigi poi con le mie sorelle e ora con le mie figlie e con mio marito Giuseppe Tibolla, scomparso anni fa, che fino che era in vita ci ha sempre dato una mano quando era a casa dal lavoro, specialmente durante il rinnovo dei locali». Nives non ricorda quando il “bar-negozio dei “Tofoi” abbia mai chiuso un giorno intero. «No, una giornata intera la nostra attività non mi sembra abbia mai chiuso, forse una volta mezza giornata ma poi ci hanno chiamato che avevano bisogno e anche quella volta abbiamo riaperto», dice. 

I FORESTI
«Li chiamano spesso i foresti, ma invece per noi sono una risorsa i turisti e quelli delle seconde case - spiega Giacomina -. Quando aprono casa vengono spesso a fare la spesa da noi tanto che per noi sono clienti apprezzati e una vera risorsa, come lo è ovviamente la nostra clientela fatta di residenti che continua a rimanere fedele a noi e di questo siamo loro riconoscenti perché rappresentano lo zoccolo duro della nostra attività che quest’anno ha tagliato il secolo di vita». 

PRESIDIO DI MONTAGNA
Oggi come ieri il bar-alimentari dei “Tofoi” a Mezzavalle garantisce quel servizio indispensabile ad una comunità di montagna. Un punto di ritrovo per scambiare due chiacchiere, bere un’ombra in compagnia e farsi una partita a carte e allo stesso tempo trovare un negozio ben rifornito di generi alimentari, dove alla semplice e spontanea cortesia di Nives, Giacomina e Gianna è possibile magari intrattenersi anche per scambiare una parola, perché anche una parola e un sorriso qualche volta, in certe occasioni fanno la differenza. 

Ultimo aggiornamento: 17:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA