Oltre 200 domande anche da Francia e Nuova Zelanda per gestire il rifugio Nuvolau

Martedì 16 Febbraio 2021 di Marco Dibona
Oltre 200 domande anche da Francia e Nuova Zelanda per gestire il rifugio Nuvolau

CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) Sono oltre duecento le domande per la gestione del rifugio Nuvolau, ricevute dalla sezione di Cortina d'Ampezzo del Club alpino italiano, che ne ha la proprietà. Ieri scadevano i termini del bando per individuare il nuovo gestore, aperto quando Mansueto Siorpaes e la moglie Jo Anne Jorowsky hanno deciso di lasciare, dopo 47 anni di vita in vetta al Nuvolau, a 2.575 metri.

Nuovo gestore del rifugio Nuvolau: domande al Cai entro il 15 febbraio

 
L'INTERESSE

Le richieste sono arrivate da tutta Italia e anche dall'estero, a testimoniare una grande voglia di salire in montagna, ma forse ancor di più il bisogno di lavorare, di trovare un'occupazione: «Ci ha colpito molto questo interesse dice Paola Valle, presidente del Cai di Cortina pochi giorni dopo l'uscita del bando c'erano già cinquanta domande, che sono diventate alla fine oltre duecento. Ne è arrivata una dalla Nuova Zelanda, una dalla Francia, di italiani che lavorano all'estero. Altre sono state spedite da tutte le regioni d'Italia. La sensazione che abbiamo è che tutto questo evidenzia la grave crisi del lavoro nel nostro Paese, la necessità di trovare un'occupazione qualsiasi, senza aver ben chiaro che cosa significa lavorare lassù, in cima a una montagna, senza strada, dove si arriva solamente a piedi, con i rifornimenti portati da una teleferica e una condotta d'acqua messa soltanto di recente e da tenere costantemente d'occhio, perché si può gelare anche d'estate». Il Nuvolau è il più vecchio rifugio delle Dolomiti Ampezzane; fu costruito nel 1883, grazie alla donazione dell'escursionista tedesco Richard von Meerheimb, un colonnello della Sassonia, e il primo nome della struttura fu Sachsendankhutte, il rifugio del ringraziamento del Sassone. Inaugurato l'11 agosto di quello stesso anno, fu distrutto durante la Prima guerra mondiale, poi più volte ampliato, riprese l'attività nel 1930, inaugurato il 3 agosto. Oggi è un punto di riferimento per gli escursionisti. 


IL PRECEDENTE

Paola Valle scorre le domande e commenta: «È chiaro che oggi ci sono motivazioni diverse, per pensare di lavorare e vivere in montagna: quando aprimmo l'ultimo bando per il nostro rifugio Giussani, sulla Tofana, le richieste erano state solamente otto. La gente scrive facendo poesia sull'emozione dei tramonti visti dal Nuvolau. È indubbiamente molto bello, ma gestire un rifugio alpino è un'altra cosa. Molti dei candidati non hanno dato indicazioni sulla durata del loro tesseramento al Cai, che noi avevamo richiesto, semplicemente perché non sono mai stati soci. C'è gente che non sa neppure bene cosa sia il Cai. Mi meraviglia molto che, su duecento domande, soltanto due persone abbiano chiesto di contattare i gestori precedenti, per chiedere informazioni. Mi pareva il minimo da fare, per decidere di andare a vivere e lavorare lassù». La presidente Valle chiarisce quindi quali saranno i criteri della scelta. Il consiglio della sezione sta scremando le domande, per definire i candidati da convocare per i colloqui: «Credo che dovremo preferire chi è del territorio, anche se non era questo il nostro intendimento iniziale». Dopo aver stilato le schede per ogni richiesta, vedremo di incontrare i candidati, soprattutto chi vive e opera sulle Dolomiti, non soltanto in Ampezzo ma anche in Cadore, Agordino, Auronzo, Badia. Vorremo che il gestore si sentisse legato al rifugio, come accade per le altre due nostre strutture, il Palmieri alla Croda da Lago e il Giussani a forcella Fontana Negra, sulla Tofana». Mansueto e Jo Anne Siorpaes hanno iniziato la loro avventura lassù nel 1973; sono nati tre figli, cresciuti su quella roccia. Già al traguardo del trentesimo anno di gestione, Mansueto Siorpaes disse: «Non ci vedo nulla di straordinario, perché qui il panorama l'ha fatto il buon Dio. Noi ci abbiamo messo solamente il nostro lavoro. Devo solo dire grazie a quanti ci hanno aiutato: senza di loro non ce l'avremmo fatta».

 

Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio, 16:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA