Donne, bolidi e strip bar: la bella vita dei fratelli Dalla Santa costruita sul traffico "sporco" dei rifiuti

Mercoledì 22 Settembre 2021
Uno strip bar
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CAVASO DEL TOMBA (TREVISO) - Tutto è nato dalla Sap di Fonzaso, nel feltrino. È da lì che due anni fa sono scattate le indagini che hanno permesso di scoperchiare il traffico illecito di rifiuti che ha travolto anche la Resines srl. E quando si parla di Sap si parla dei fratelli Dalla Santa: Alessio e Remo. Negli ultimi anni non si facevano mancare davvero nulla, assaporando la bella e suscitando l’invidia di molti paesani tra Sovramonte e Fonzaso. Li vedevano sfrecciare su bolidi con ragazze avvenenti e si immaginavano chissà che mondi dietro. Un affabulatore, che incantava chiunque si trovasse di fronte con racconti di jet set, conoscenze altolocate, politici e donne dello spettacolo, Alessio, il più giovane, classe 1976. Più riservato Remo, classe 1969, per anni sposato, con famiglia poi single e con un nuovo amore. Entrambi amano la bella vita e la famiglia, con un rapporto indissolubile che li lega.

SENZA SCRUPOLI
Ma anche un temperamento particolare. È ormai quasi leggenda il caso di un cliente che conferì un camion di pneumatici alla Sap e non pagò: presero il camion e scaricarono i rifiuti di fronte alla casa dell’uomo. Negli ultimi anni una serie di procedimenti penali relativi a questioni di irregolarità ambientali avevano travolto l’azienda: una decina solo negli ultimi anni, ma solo in un caso i fratelli sono stati condannati. Su Remo poi la macchia più grande: una condanna a 5 anni per violenza sessuale, passata per due gradi di giudizio e poi annullata e rinviata in Appello, dove è pendente, dalla Corte di Cassazione. Sempre Remo è legato a doppio filo al “Nikita Strip Bar”, un locale di Bassano del Grappa (Vicenza) che di fatto avrebbe gestito una decina di anni fa. Dietro quel night club c’era il nome della moglie di un suo dipendente, ma secondo gli investigatori sarebbe stata solo una copertura: il locale avrebbe fatto riferimento a Dalla Santa. Il Bassanese peraltro era uno dei territori preferiti dai fratelli, che spesso sconfinavano e passavano le serate tra locali. Mentre Tir e camion continuavano ad alimentare a ciclo continuo le casse della loro azienda, cui arrivavano i soldi per l’attività illecita ma anche le sovvenzioni dal Consorzio Corepla per la raccolta della plastica.

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Ultimo aggiornamento: 17:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA