Giacomo, scomparso a Milano: il giallo dell'auto chiusa, del pedaggio autostradale e del portafoglio abbandonato

Giovedì 23 Settembre 2021
Giacomo Sartori, 30enne bellunese scomparso a Milano
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BORGO VALBELLUNA (BELLUNO) - Ragazzo scomparso a Milano: le ultime notizie sul caso di Giacomo Sartori, bellunese di 30 anni svanito nel nulla da venerdì 17 settembre, dopo una serata con gli amici al bar e il furto del suo zaino, che conteneva il computer aziendale. Giacomo, originario di Borgo Valbelluna, lavora come tecnico informatico ad Assago. Le piste investigative sono tutte aperte. Un'aggressione finita in tragedia, un suicidio, si affievolisce invece l'ipotesi dell'allontanamento volontario. 

L'auto ritrovata, lo scontrino e il portafoglio

Mercoledì 22 settembre è stata ritrovata la sua auto, nella provincia di Pavia. Nell'abitacolo c'era il portafoglio del giovane e uno scontrino di un pedaggio autostradale non pagato. Un passaggio al casello, vicino al luogo del ritrovamento, la sera stessa del furto.  La vettura era regolarmente chiusa. È stata segnalata da un residente del Comune di Casorate Primo (Pavia).

L'ultima volta che è stato visto


A raccontare le ultime ore di Giacomo prima della scomparsa è il fratello Tommaso: «Venerdì sera mio fratello è andato in un bar a Milano, tra Porta Venezia e piazza della Repubblica, con alcuni amici. Aveva appoggiato lo zaino rosso a terra; al suo interno teneva il portafoglio, i documenti e il computer aziendale. Qualcuno glielo ha sottratto e ci era rimasto molto male». Giacomo ha poi lasciato il bar da solo, intorno alle 23.30, e da quel momento è scomparso nel nulla. La denuncia da parte della famiglia è scattata lunedì, dopo che i coinquilini di Giacomo li avevano contattati perché da venerdì non avevano più avuto sue notizie e non si era presentato neppure al lavoro.


Il cellulare e l'ultimo accesso a Whatsapp

Il cellulare di Giacomo risulta spento dalla notte tra sabato e domenica. L'ultimo accesso su WhatsApp risale alle 2.30, poi non ha più acceso il telefonino, che aveva con sé, dato che non era fra gli oggetti all'interno dello zaino rubato.

 

Oggi giornata decisiva: si cerca un corpo o qualche oggetto

E proprio la giornata di oggi, giovedì 23 settembre, potrebbe rivelarsi decisiva, dato che le ricerche sul campo, condotte da volontari e militari, sono cominciate ieri pomeriggio e da stamani si attende con ansia di sapere se, in un raggio intorno alla zona dove è stata trovata l'auto, e poi nel non vicinissimo Ticino, possa emergere il cadavere o qualche oggetto dell'uomo che possa spiegare il suo misterioso allontanamento.

 

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 10:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA