Diciottenne morto nel sonno, un mese fa il vaccino: disposta l'autopsia per escludere connessioni

Giovedì 15 Luglio 2021 di Olivia Bonetti
Davide Bistrot
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BELLUNO - La procura indaga per omicidio colposo per la morte di Davide Bristot, il 18enne Sedico, che dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso e tornato a casa non si è più svegliato. Il fascicolo è stato aperto dal sostituto procuratore Alberto Primavera, che ha disposto l’autopsia. Nell’esame si chiede di escludere anche eventuali connessioni con la prima dose di vaccino che il giovane aveva ricevuto il 17 giugno scorso. Era una data successiva alla sospensione di Astrazeneca, infatti Davide ha ricevuto Pfizer. 

GLI INDAGATI
Ma non sembra che gli inquirenti colleghino quell’evento alla morte, si tratterebbe solo di escludere un’ipotesi remota. Infatti, al momento, è solo uno il nome iscritto nel registro degli indagati: quello del medico del pronto soccorso del San Martino di Belluno che martedì 13 luglio ha firmato le dimissioni per il ragazzo, mandandolo a casa dopo la visita al pronto soccorso. L’avviso di garanzia è partito solo nei confronti di questa persona, che potrà nominare un consulente in vista dell’autopsia. Per ora, quindi, non è entrato nell’inchiesta chi ha somministrato la dose al giovane. 

L’AUTOPSIA
L’udienza per il conferimento dell’incarico dell’esame autoptico è prevista lunedì 19 luglio. La Procura ha scelto il medico legale Antonello Cirnelli di Portogruaro, che sta seguendo per la procura di Udine il caso del carabiniere morto dopo il vaccino Astra Zeneca a 47 anni (caso ancora in corso) e da cui è poi stata emanata una circolare dal ministero su questi casi. Anche la famiglia, che si è affidata a un avvocato, ha nominato un proprio consulente di parte, Sarah Nalin medico legale di Mira. E probabilmente anche il medico indagato incaricherà un perito. 

LE INDAGINI
Gli inquirenti hanno disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche del pronto soccorso per ricostruire l’accaduto. Tutto inizia martedì 13 luglio, quando Davide non sta bene: ha un forte dolore cervicale e vomito per tutta la giornata. La situazione non migliora e così la sera si rivolge al pronto soccorso del San Martino di Belluno. Gli accertamenti sono rapidi e dopo circa un’ora, alle 23.33, viene dimesso. La mattina dopo, ieri, viene trovato morto dalla madre. Poteva essere salvato? C’è una colpa medica? Sono stati fatti tutti gli esami del caso? Quale la causa della morte? Potrebbe essere una conseguenza del vaccino, seppur a distanza di tante settimane? Domande che troveranno risposta solo nelle prossime settimane.

IL PRECEDENTE
Era il gennaio del 2020 quando un caso simile, con una giovane vita spezzata all’improvviso, scosse il Bellunese. Lisa Collazuol, 18 anni, di Tignes in Alpago, studentessa, ex giocatrice di rugby e poi allenatrice del mini rugby Alpago, si spense nella notte tra martedì e mercoledì nel suo letto. Anche in quel caso scattò subito l’inchiesta per omicidio colposo.

 

Ultimo aggiornamento: 19:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA