Martedì 12 Novembre 2019, 08:56

L'esercito delle "portatrici" bellunesi: le coraggiose donne con le gerle nel conflitto del '15-'18

PER APPROFONDIRE: donne, portatrici, prima guerra mondiale
L'esercito delle

di Giannandrea Mencini

Marinella Piazza vive a Valle di Cadore nel Bellunese, in una vecchia casa ricca di ricordi che guarda i boschi e le cime dolomitiche. Donna vigorosa e genuina, si definisce montanara e orgogliosa di esserlo ed è legatissima al suo territorio e alle sue tradizioni che troppo spesso vengono dimenticate. Il Cadore è ricco di storie che raccontano com'era difficile e faticosa la vita in queste vallate immerse fra i boschi e le rocce, storie emozionanti delle quali troppo spesso se n'è persa la memoria. Quest'estate Marinella, complice l'adunata triveneta dei suoi amatissimi Alpini a Tolmezzo, ha voluto visitare alcuni luoghi della Prima Guerra Mondiale, sentieri che dal passo di Monte Croce Carnico raggiungono Casera Pramosio lungo il fronte della Grande Guerra: un vero e proprio museo all'aperto in una zona che vide aspri combattimenti fra italiani e austriaci. Lungo il sentiero, nelle vicinanze di passo Pramosio, Marinella ha incrociato la targa che indicava il luogo dove la portatrice Maria Plozner Mentil, nel febbraio del 1916, venne colpita a morte da un cecchino austriaco, appostato a circa 300 metri, a Malpasso di
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2 di 2 commenti presenti
2019-11-12 13:35:10
Le donne sono sempre state ausiliarie attivissime durante le guerre. Mi vengono in mente le crocerossine, le infermiere, le centinaia di migliaia che lavoravano nella fabbriche per produrre armi e vettovagliamento. Vi ricordate le gesta delle staffette partigiane?
2019-11-12 23:58:08
Come se ricordo le"gesta"delle ....staffette partigiane!!!...io non c'ero,ovviamente...c'erano i miei nonni ed i miei genitori ed i miei zii....che ,quando gli "eroi" irrompevano con i mitra spianati, oltre ad aprire i magazzini,se detti"eroi"erano accompagnati da qualche staffetta....dovevano pure cedere la"camara granda"....