Cortina. Hotel non paga l'affitto per 5 anni: sequestrato, clienti sbattuti fuori. E il gestore impugna un coltellaccio

Tuesday 14 January 2020 di Olivia Bonetti
L'hotel della Marina Serm spa

CORTINA - Una trattativa durata quasi 15 ore, con momenti di tensione e l'intervento della forza pubblica, quella avvenuta venerdì a Pocol, per arrivare allo sfratto del gestore dello Sport Hotel. Un'impresa non facile insomma, che era stata rinviata per ben due volte. L'albergo in località Pocol ora è chiuso. È sotto sequestro giudiziario. Ma il titolare, Vito Catania, legale rappresentante della Palazzi&Co srl che gestisce la struttura, in un momento di disperazione avrebbe addirittura impugnato un coltello da bistecca minacciando la controparte. L'arma, con una lama di circa 15 centimetri, è stata sequestrata ed è a disposizione dell'autorità giudiziaria che indaga su minacce aggravate. Per riportare la calma sono dovuti intervenire 15 carabinieri, dalla stazione ampezzana, con il comandante Stefano Biasone. Il tutto proprio nelle giornate in cui la Perla era popolata da autorità e Vip, arrivati per le inaugurazioni mondiali che ci sono state in questo fine settimana.

HOTEL SEQUESTRATO, CLIENTI SBATTUTI FUORI, COSA E' SUCCESSO

LA CAUSA
Erano 5 anni che la proprietaria dello Sport Hotel Pocol, la società Marina Serm spa di Roma, non riceveva l'affitto dalla Palazzi&Co. Così si è affidata all'avvocato Amedeo Tonachella, del Foro di Roma, e a inizio 2019 era partito il ricorso al Tribunale civile di Belluno per ottenere il sequestro giudiziario. Chiamata in causa la Palazzi&Co srl, il gestore che ha sede a Roma, che si è affidata allo studio dell'avvocato Maurizio Paniz di Belluno. La prima udienza fu ad aprile 2019 in Tribunale a Belluno, ma il provvedimento di sequestro verrà emesso solo il 7 ottobre scorso. Iniziarono allora i tentativi bonari di sfratto nei confronti del legale rappresentante della Palazzi&Co, Vito Catania: il primo a novembre, poi il 13 dicembre. Venerdì il terzo.

LA PAURA
Anche in questo caso si doveva procedere in via bonaria: erano presenti l'avvocato Tonachella con una referente della proprietà, l'ufficiale giudiziario del Tribunale di Belluno, Daniela Valvo, il custode giudiziario Gianluca Lava, due avvocati dello studio Paniz a fianco a Vito Catania, e la socia della Palazzi&Co. Si inizia alle 11.15 e si terminerà alle 2 di notte, con l'intervento della forza pubblica. «Quando il gestore si è reso conto che non ci sarebbe stato un altro rinvio - spiega l'avvocato Tonachella - ci ha minacciati (il legale e la rappresentante Serm) prendendo i coltelli da bistecca. A quel punto ho chiamato i carabinieri». Solo nelle prossime settimane si saprà se il Tribunale confermerà o meno il sequestro. Fino ad allora l'hotel resterà chiuso. A farne le spese i 39 ospiti, nella maggioranza stranieri, che stavano trascorrendo le vacanze che sono stati a loro volta sfrattati. Si è trovata una sistemazione per una notte in un vicino hotel a spese della proprietà. Poi però le vacanze sono state rovinate.

Ultimo aggiornamento: 19:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA