Papa Luciani proclamato beato, applauso della folla alla cerimonia a San Pietro

Le festa del nuovo beato sarà il 26 agosto, giorno dell'elezione, nel 1978, di papa Giovanni Paolo I

Domenica 4 Settembre 2022
Papa Luciani proclamato beato, applauso della folla alla cerimonia a San Pietro

Città del Vaticano – Lo stendardo che viene srotolato sulla facciata della basilica di San Pietro con l'immagine del nuovo beato, Giovanni Paolo I, la formula solenne della proclamazione, l'applauso della folla. C'era tanta emozione in Vaticano anche se stavolta, per questa beatificazione, non c'erano che poche migliaia di fedeli sulla piazza, forse a causa della pioggia torrenziale. Il pontefice veneto ha regnato 33 giorni e ha posto le basi per il rinnovamento della Chiesa secondo i principi conciliari poi ripresi dai successori, è stato raffigurato dal dipinto di un artista iperrealista cinese, Yan Zhang. Da ora in poi la festa liturgica del nuovo beato sara' il 26 agosto, giorno dell'elezione, avvenuta nel 1978 dopo la morte di Paolo VI. 

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Alla celebrazione hanno preso parte il capo dello Stato Sergio Mattarella, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia e il ministro Luca D'Incà. Tra i cardinali che concelebrano c'è anche Angelo Becciu. Assente, invece, Candela, la ragazza argentina miracolosamente guarita nel luglio 2011 a Buenos Aires all'età di 11 anni, grazie all'intercessione di Papa Luciani, perché infortunatasi ad un piede mentre si allenava in palestra e costretta dai medici a non poter prendere aerei per viaggiare per paura di una embolia. Mentre veniva proclamato beato in Vaticano, a Canale d'Agordo, il paese bellunese da cui era originario Papa Luciani, hanno iniziato a suonare a distesa e su un maxischermo in piazza hanno seguito emozionati l'evento. 

Papa Francesco nella omelia ha fatto riferimenti alla situazione attuale dove, in Italia e nel mondo, c'è chi «con destrezza e furbizia» approfitta «delle paure della società e promettendoci di essere il 'salvatore'», mentre in realtà «vuole solo accrescere il proprio gradimento e il proprio potere». Non entra mai direttamente nel dibattito politico, ma - prendendo spunto dal Vangelo odierno in cui si viene invitati a seguire Gesù, "leader" , Francesco bacchetta i falsi profeti di oggi. Proprio ieri il cardinale Matteo Zuppi in una lunga intervista concessa all'Osservatore Romano si è concentrato soprattutto sul rischio di polarizzazioni e di chi continua a strumentalizzare la fede a fini politici, creando un clima ancora più confuso e sfilacciato.

«Specialmente nei momenti di crisi personale e sociale – ha affermato Bergoglio nella messa per la beatificazione di Giovanni Paolo I in piazza San Pietro - quando siamo più esposti a sentimenti di rabbia o siamo impauriti da qualcosa che minaccia il nostro futuro, diventiamo più vulnerabili; e, così, sull'onda dell'emozione, ci affidiamo a chi con destrezza e furbizia sa cavalcare questa situazione, approfittando delle paure della società e promettendoci di essere il 'salvatore' che risolverà i problemi, mentre in realtà vuole accrescere il proprio gradimento e il proprio potere».

 

«Il Vangelo ci dice che Gesù non fa così - prosegue il Pontefice -. Lo stile di Dio è diverso, perché Egli non strumentalizza i nostri bisogni, non usa mai le nostre debolezze per accrescere sé stesso. A Lui, che non vuole sedurci con l'inganno e non vuole distribuire gioie a buon mercato, non interessano le folle oceaniche. Non ha il culto dei numeri, non cerca il consenso, non è un idolatra del successo personale. Al contrario, sembra preoccuparsi quando la gente lo segue con euforia e facili entusiasmi».

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Ultimo aggiornamento: 16:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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