Da Feltre a Belluno pallavolisti in quarantena: «Così ne stiamo uscendo»

Sabato 10 Aprile 2021 di Roberto Dell'Olivo
Una schiacciata di Elena Callegari nel derby di inizio stagione Feltre-Limana

BELLUNO - Cronache pallavolistiche dalla quarantena. I protocolli del volley sono particolarmente severi così anche un solo caso positivo in un gruppo squadra, costringe chiunque abbia a che fare con quel collettivo a un paio di settimane di isolamento. Una situazione dalla quale è appena uscita la Pallavolo Feltre che partecipa alla serie C femminile (ma sabato sera salta il ritorno in campionato a causa di positività nella squadra avversaria del San Stino) e con la quale viceversa da una settimana deve convivere la Pallavolo Belluno di serie B maschile. Ecco come alcuni protagonisti ci raccontano la quarantena: la parola a Elena Callegari, veterana delle feltrine, e ai fratelli Zanolli, Enrico il giocatore e Riccardo il dirigente.
NUOVO STOP
C’è chi quindi non potrà ancora tornare a vivere una partita di campionato: il Feltre infatti resterà ancora fermo anche in questo fine settimana. Superato il periodo di quarantena successivo al primo match (il derby vinto contro Limana), ecco un ulteriore stop per la società del presidente Cristiano Strazzabosco, stavolta per alcuni casi di positività registrati nel San Stino, la squadra che avrebbe dovuto affrontare alla Luzzo. E così dal 6 marzo la Cassa Rurale Dolomiti Feltre dovrà attendere un’altra settimana almeno per riassaporare il clima partita. «Speravamo di tornare a giocare - ci racconta la veterana del gruppo, Elena Callegari - ma questo è un campionato davvero atipico ed è difficile mantenere alta la concentrazione senza giocare». È un periodo complicato per le feltrine, appena uscite dalla quarantena resa necessaria da alcuni casi di positività, rilevati appena qualche giorno dopo il derby. «È stata una doccia fredda, eravamo cariche dopo il primo successo e pronte anche fisicamente. Per fortuna la maggior parte del gruppo è risultato negativo. E così almeno ci siamo tranquillizzate, anche pensando al rischio dei contagi con i nostri familiari. Certo non è stato un periodo bello - ammette Callegari - ma siamo state ancora fortunate, dal momento che nessuna è stata davvero male».
Quali conseguenze avete avuto nella vostra vita di ogni giorno?
«La nostra squadra è formata per lo più da studentesse, che hanno potuto continuare a frequentare le lezioni direttamente da casa, io stessa che sono insegnante ho potuto continuare a lavorare».
E ormai da una decina di giorni siete tornate tutte in palestra.
«I primi giorni è stato davvero complicato, ci abbiamo messo molto per riuscire a rimetterci in moto. Ma penso sia normale essere un po’ scariche di testa in un periodo come questo. In ogni caso stiamo migliorando la nostra condizione, allenamento dopo allenamento. Abbiamo perso tutto il ritmo che avevamo costruito nel precampionato. Per fortuna abbiamo potuto riprendere almeno il campionato Under 19, dove gioca la maggior parte della prima squadra. E chi era positivo ha già superato la nuova visita medico sportivo prevista per chi ha avuto il Covid. Ora non ci resta che allenarci - conclude Callegari - cercare di mantenere alta la concertazione e sperare di tornare a giocare il prima possibile».
Prossimo tentativo sabato 17 aprile a Vicenza.
«Ma di questi tempi fino all’ultimo momento non possiamo avere certezza che si possa giocare». Per rivedere invece il Feltre in casa si dovrà attendere addirittura sabato 1 maggio, a 2 mesi dal primo incontro di questa serie C.
CLAUSURA FAMIGLIARE
Doppio rinvio. Prima del big match col Volley Treviso, poi del recupero con il Trebaseleghe che si doveva giocare oggi. Il contagio è sbarcato anche nel gruppo maschile della Pallavolo Belluno, quel Da Rold Logistics ancora a punteggio pieno in serie B. Squadra in quarantena, quindi, ormai da otto giorni almeno. E su pallavolobelluno.it, sito ufficiale del club, è stata pubblicata una simpatica intervista per raccontare “da insider” l’isolamento. Protagonisti i fratelli Zanolli: Enrico, giocatore, e Riccardo, dirigente. Per scoprire curiosità, iniziative e momenti di noia di chi per la passione sportiva ha dovuto sacrificare anche altre attività. Ma con il sorriso sulle labbra.
Ci raccontate la giornata tipo?
Riccardo
: «Si parte da una sveglia abbastanza tarda. Ore 9 circa: caffè e biscotti immancabili; appena possibile cerco di fare qualcosa di produttivo, ovvero studio e procedo con le attività della tesi di laurea. Ore 13, pranzo rapido e doveroso riposino pomeridiano, poi spazio ancora per qualche attività utile e, nel tempo rimanente, ripetute di PlayStation, Netflix, Prime video e social. Ore 20, cena frugale e poi ancora ripetute di divano tv, PlayStation, giochi online con altri amici reclusi. Il tempo passa rapidamente e arriva l’ora di coricarsi (quando gli occhi non sopportano più la vista di schermi elettronici). Nel weekend si procede a una sessione intensiva del campionato di serie A di calcio; non importa quale sia la partita, anche se è Spezia-Parma la si guarda dal primo al novantesimo minuto. Ovviamente questa regola si estende pure ai martedì e mercoledì sera nel caso di Champions League o turni infrasettimanali».
Enrico: «Sto cogliendo questa sosta forzata per sostenere corsi di aggiornamento e accumulare crediti obbligatori, in modo da mantenere l’iscrizione all’Ordine degli architetti di Belluno. Per fortuna, nonostante la positività, non ho perso l’uso dell’olfatto e del gusto, così occupo il tempo per cucinare piatti che normalmente non ho tempo di fare». 
Sentimento dominante?
Enrico
: «In realtà sono felice, visto che ho solo un forte raffreddore. Temevo i sintomi peggiori. E invece il mio fisico si sta comportando bene». 
A livello di gruppo come state vivendo questa fase?
Riccardo: «Siamo autoironici. Ridiamo molto della situazione in cui siamo e cerchiamo di tenere alto l’umore. Ogni tanto ci concediamo qualche chiamata WhatsApp con la squadra, giusto per tenerci compagnia».
Nostalgia della palestra?
Enrico
: «Vivo l’attività fisica come un impegno, quando sono costretto a farla. Ora, però, mi manca».
Cosa farete quando vi ridaranno la “libertà”?
Riccardo
: «Il desiderio sarebbe quello di rivedere gli amici, andare a bere un aperitivo oppure a cena. Ma tutto ciò, ahimè, non sarà concesso».
Enrico: «Appena si potrà, un bel viaggio. E poi vorrei poter vivere il gruppo fuori dalla palestra, mangiare una pizza a fine partita, prolungare l’aperitivo fino a notte fonda».
IL PROGRAMMA
Ricordiamo che entrambi i sestetti di serie B della Pallavolo Belluno (anche il Cortina Express di B2 femminile) sono già certi della partecipazione ai playoff: l’appuntamento con l’avvio della seconda fase è per mercoledì 12 maggio.
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Ultimo aggiornamento: 07:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA