L'Ulss sospende altri 7 operatori sanitari no vax: in totale ora sono 35

Sabato 9 Ottobre 2021 di Davide Piol
L'Ulss sospende altri 7 operatori sanitari no vax: in totale ora sono 35

BELLUNO - Salgono a 35 gli operatori sanitari non vaccinati che l'Ulss Dolomiti ha sospeso dal servizio. Si tratta di 4 medici, 14 infermieri (sarebbero 15 ma uno ha deciso di vaccinarsi), 7 operatori socio-sanitari, 4 tecnici, 4 ausiliario, 1 fisioterapista e 1 educatore. A questi si aggiungono dipendenti esterni all'azienda che lavorano comunque in ambito sanitario. La lettera di sospensione, ieri, è arrivata a 3 operatori interni (2 infermieri e 1 oss) e 4 esterni. Rimarranno a casa fino al 31 dicembre o fino a quando non decideranno di fare la vaccinazione anti-covid. In quel caso, potranno tornare in servizio. Le sospensioni sono l'esito degli accertamenti svolti dalla Commissione del Dipartimento di Prevenzione, incaricata di valutare le singole posizioni degli operatori sanitari riguardo alla norma sull'obbligo vaccinale. «I lavoratori sospesi spiega l'azienda sanitaria nell'ambito del procedimento previsto, non hanno aderito alla vaccinazione. Sono in corso verifiche ulteriori e nei prossimi giorni potrebbero essere intrapresi altri provvedimenti». L'auspicio dell'Ulss Dolomiti è che «gli operatori sanitari provvedano quanto prima agli adempimenti previsti dalla legge, nell'interesse proprio, dei colleghi e della collettività». Per loro, la vaccinazione è sempre disponibile in qualsiasi punto vaccinale. 


NELLE SCUOLE

Nel frattempo il virus sembra mollare la presa sulle scuole. Ci sono due classi del liceo sotto sorveglianza attiva e due dell'asilo in quarantena. Il bilancio, a distanza di una settimana, è più che soddisfacente dato che il numero complessivo è sceso di 5 unità. «Si rileva un calo delle classi in sorveglianza sottolinea l'Ulss Dolomiti in linea con quello della precedente settimana. Dai tamponi di controllo al termine del periodo di sorveglianza non sono emersi nuovi casi positivi, permettendo così il rientro delle classi a scuola». Fondamentale a questo proposito il progetto delle scuole sentinella, partito in questi giorni anche in provincia di Belluno, che prevede il monitoraggio della circolazione del virus in ambito scolastico tramite una campagna programmata di testing sugli alunni asintomatici. Si forma così una rete di scuole sentinella con il compito di sorvegliare l'epidemia da covid-19 che vede coinvolti gli studenti delle scuole che parteciperanno al progetto, ai quali verrà offerto un test molecolare per la ricerca del virus sulla saliva. Il campione sarà analizzato in un Laboratorio di Microbiologia e il test è gratuito. I passaggi sono questi. La scuola riceve dall'Ulss i kit già etichettati con i dati dello studente che ha aderito all'iniziativa e glielo consegna per l'auto-prelievo. Il campione infatti deve essere raccolto a casa, appena svegli, prima di fare colazione e prima di lavarsi i denti. Una sorta di lecca-lecca che va imbevuto di saliva. Lo studente riconsegna poi il campione, chiuso in un apposito contenitore, all'Istituto scolastico che a sua volta lo restituisce all'Ulss. Il test sarà effettuato ogni 15 giorni. In provincia di Belluno, le scuole individuate per questo progetto sono l'istituto comprensivo 2 di Belluno (che comprende le scuole elementari di Fiammoi, Quartier Cadore, Cavarzano e Mur di Cadola primarie; e la scuola media Nievo) e l'istituto superiore di Feltre che raggruppa Negrelli, Colotti e Rizzarda. In totale, le classi monitorate sono 80. «Nella prima settimana di collaudo continua l'azienda sanitaria siamo partiti con le scuole superiori allestendo e distribuendo 475 provette (una per ciascuno studente). Al momento sono stati refertati 251 tamponi ed è in corso la refertazione dell'ultimo giorno di raccolta. Non è stato riscontrato alcun positivo». La prossima settimana sarà il turno dell'Istituto comprensivo 2 di Belluno con la distribuzione e la raccolta di 559 campioni nei giorni 12,13 e 14 ottobre. 

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