Olimpiadi Milano-Cortina, riflettori sui cantieri: troppi infortuni sul lavoro

Domenica 20 Novembre 2022
Olimpiadi Milano-Cortina, riflettori sui cantieri: troppi infortuni sul lavoro
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BELLUNO - Scoperte alcune irregolarità nei cantieri delle grandi opere in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Dopo l'attività svolta dalle forze dell'ordine e coordinata dalla Prefettura per difendere i lavori da infiltrazioni mafiose, anche il Servizio prevenzione igiene sicurezza negli ambienti di lavoro (Spisal) dell'Ulss Dolomiti ha avviato un'operazione di vigilanza. Se è infatti fondamentale capire chi lavora nei cantieri, è altrettanto importante valutare anche il come. Per evitare, ad esempio, gravi infortuni sul lavoro: dal 2019 a ottobre 2022 ne sono capitati 9 con prognosi superiore ai 40 giorni.


LE VERIFICHE
«In base ai Settimanali di cantieri arrivati dalla Prefettura fa sapere l'Ulss Dolomiti - abbiamo ricevuto notizia di 59 cantieri relativi al piano della Legalità dal 2019 fino ad ottobre 2022. Nello stesso periodo, sono stati ispezionati dal servizio Spisal 29 cantieri della legalità (circa il 50%) con il riscontro di alcune irregolarità». Le violazioni riguardavano principalmente l'inadeguatezza delle opere provvisionali, la logistica di cantiere (recinzione e barriere, servizi igienici, spogliatoi, viabilità di cantiere), la sicurezza delle macchine-attrezzature e la sorveglianza da parte delle figure della sicurezza del cantiere. Tra il 2019 e ottobre 2022 è stata svolta attività di indagine su 9 infortuni sul lavoro accaduti in questa tipologia di cantiere, nessuno mortale ma tutti con prognosi superiore a 40 giorni (ipotesi di reato di lesioni personali colpose).


L'INCONTRO
Nel convegno di venerdì scorso, organizzato dall'azienda sanitaria in collaborazione con la Cassa edile di Belluno e il Centro per la formazione e sicurezza di Sedico, sono state presentate schede relative a ogni singolo infortunio con spiegazione della dinamica, delle indagini eseguite e considerazioni su come tali eventi si potevano evitare. L'incontro, intitolato La sicurezza nella grandi opere in preparazione di Milano Cortina, aveva l'obiettivo di fornire alle aziende e ai coordinatori per la sicurezza coinvolti nei cantieri delle Grandi Opere in vista delle Olimpiadi, informazioni in merito ad alcuni aspetti organizzativi essenziali e alle criticità legate alla salute e sicurezza sul lavoro. La costruzione di grandi opere infrastrutturali e stradali, negli ultimi anni, interessa in maniera particolare il territorio della Provincia di Belluno, soprattutto in relazione ai Campionati mondiali di sci alpino Cortina 2021 e alle Olimpiadi Milano-Cortina che si terranno nel 2026.


LE DIFFICOLTÀ
La realizzazione di opere così complesse comporta un grande impegno di natura organizzativa, tecnica e ingegneristica, accompagnato anche dalle difficoltà intrinseche alle caratteristiche del territorio montano. Il convegno ha rappresentato un momento formativo e di confronto utile tra imprese, consulenti ed enti di vigilanza al fine di lavorare insieme per costruire salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Hanno partecipato circa 85 persone: rappresentanti di imprese edili, rappresentanti sindacali, figure per la sicurezza in cantiere (Coordinatori per la Sicurezza) quali geometri, ingegneri, architetti, periti edili, e il vice prefetto Alessandro Sallusto. Ad aprire i lavori il direttore del Dipartimento di prevenzione Sandro Cinquetti e il direttore dello Spisal Gianfranco Albertin. Dopo i gravi ritardi delle opere per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, ora anche le irregolarità sul piano della sicurezza. Bene che siano emerse, ma la fotografia scattata alle infrastrutture bellunesi dai Mondiali di sci alpino di Cortina 2021 in poi si fa sempre più sfocata.
D.P.
 

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