Olimpiadi 2026, Malagò al sindaco Sala: «Fare squadra o sono problemi»

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Olimpiadi 2026, Malagò al sindaco Sala: «Fare squadra o sono problemi»

di Redazione Sport

«Milano insiste per essere capofila? Non sono ipocrita, so quello che dice e che pensa il sindaco Sala. Ma è evidente che se c'è una squadra in cui tutti remano nella stessa direzione per me siamo imbattibili, altrimenti sono problemi». È quanto tiene a sottolineare il presidente del Coni, Giovanni Malagò, tornando sulle ultime dichiarazioni del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che spinge per avere un ruolo da capofila nella candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026. «Manca un anno abbondante alla decisione del Cio - aggiunge Malagò a margine della Giunta - e spero che le cose si chiariscano. In questi giorni abbiamo sentito spesso i soggetti interessati. Ci si deve incontrare con il governo per verificare le istanze di qualcuna delle persone coinvolte nella candidatura». Il capo dello sport italiano ha quindi concluso: «La prossima settimana, in base alla loro disponibilità, ci si incontrerà dal sottosegretario Giorgetti prima singolarmente e poi congiuntamente con le tre candidate».

«Non so se si riuscirà a trovare una sintesi su una candidatura il più possibile unitaria, ma me lo auguro. Sarebbe una cosa di buonsenso. Un presidente deve essere un presidente di tutti. Chi segue un discorso esclusivamente di tutela della categoria che lo ha votato, vince la partita ma è impossibile che poi vinca anche la battaglia». Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in merito alle prossime elezioni della Figc il 22 ottobre. Parlando a margine della Giunta del Coni, secondo il capo dello sport italiano «la Figc oggi ha un sistema elettivo unico al mondo, vota per blocchi (le componenti) e quando si viene eletti è umano e forse anche legittimo, rispettare il blocco che ti ha votato. Come si può pensare che il sistema possa andare bene se hai questo tipo di umana inclinazione?». Il numero uno del Comitato olimpico italiano ha quindi rimarcato che «l'assemblea elettiva convocata il 22 ottobre era la prima data utile per tutta una serie di ragioni, è stata concordata questa impostazione con il Sottosegretario Giorgetti, si va a votare con lo statuto vecchio ma con tutte le regole nuove. Tutto concordato con il Governo per emanare un regolamento federale che rispettasse i doveri imposti dalla legge 8».
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Martedì 4 Settembre 2018, 14:20






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2 di 2 commenti presenti
2018-09-05 15:53:41
a parte che i greci han sempre fatto carte false, mai uno scontrino fiscale e debito pubblico a nastro, non temete che diano le olimpiadi estive e/o invernali a questa o quella città italiana. le vuole cortina per rifarsi gli impianti, non le vuole torino che gli impianti li avrebbe già, milano vorrebbe metterci solo il nome e le biglietterie...speriamo che chi di dovere legga dell'armonia che regna in italia...
2018-09-04 15:05:16
Non ci è bastato il flop dell'Expo visitata solo da italiani per curiosità ma quasi zero ritorno nel mondo? La Grecia ha cominciato a fallire per lo sforzo economico delle Olimpiadi di Atene. Qui in Italia ogni appalto grosso è uno scandalo: Expo, Mose, mondiali di nuoto a Roma etc etc ma Malagò insiste, insiste, insiste. Niente Roma e allora sotto con Milano. Andate a vedere cosa resta degli impianti dell'Olimpiade invernale di Torino, in primis la pista da bob e le altre strutture a seguire. Malagò dacci un taglio. Basta. Gli italiani non la vogliono