Occhialeria: nel 2020, "anno orribile", perduti 1.350 posti di lavoro

Venerdì 9 Luglio 2021 di Alessia Trentin
Occhiali bellunese, la pandemia ha fatto la crisi
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BELLUNO - L'occhiale bellunese soffre. Risalire la china non è troppo facile: i dati emersi dal tavolo sul settore creato dalla Regione parlano di come l'occupazione abbia il segno negativo tanto nel 2020 quanto nei primi tre mesi del 2021. Il tavolo occhialeria si è riunito ieri, convocato e gestito dall'Assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, assistita dall'Unità di Crisi aziendali e dalle Direzioni Lavoro e Formazione della Regione del Veneto. Ma qualche segnale positivo c'è: arriva dal report trimestrale dell'Osservatorio lavoro del Veneto che fotografa nel complesso l'occupazione in provincia nel secondo trimestre di quest'anno, con il segno positivo. 

IL TAVOLO
Nell'incontro con il distretto dell'occhialeria coordinato dall'assessore Donazzan sono stati presentati i dati complessivi del mercato del lavoro nell'anno orribile 2020, che ha segnato un saldo netto di perdita di 1350 posti di lavoro sul 2019. Questa forte contrazione è caratterizzata per una maggioranza di donne (70%), con titoli di studio elevati, soprattutto diplomati ma con una buona consistenza anche dei laureati, per la grande maggioranza si tratta di contratti a tempo indeterminato e di figure di operai specializzati. Per avere qualche elemento sul 2021 la comparazione del primo trimestre con lo stesso periodo 2020, mostra ancora segno negativo, per 120 posti, sempre soprattutto tempi indeterminati e operai specializzati, ma con un dato molto incoraggiante, relativo all'assunzione di venti laureati in più rispetto allo scorso anno. «I tavoli di filiera voluti dalla Regione, in accordo con le parti, rappresentano lo strumento più utile per monitorare costantemente gli scenari di contesto, in cui operano le aziende con i propri lavoratori commenta l'Assessore Donazzan , registrandone al contempo le necessità in tempo utile per essere in grado, come stiamo già facendo, di dare rapida risposta come Regione del Veneto».

L'ASSEMBLEA
La fotografia del settore occhialeria è arrivata anche dall'Assemblea degli associati Anfao, Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici, che si è tenuta ieri. Nella seduta sono stati eletti i vertici che guideranno l'associazione di Confindustria per il prossimo biennio: all'unanimità, è stato confermato Presidente di Anfao e Mido Giovanni Vitaloni. Rieletta l'intera squadra: Maria Lorraine Berton (Arlecchino srl), relazioni industriali, Nicola Del Din (Pramaor srl), Gruppo Giovani, Gruppo Sole e DaTE, Paolo Pettazzoni (OPtovista spa), distribuzione mkt interno, Gruppo Lenti, Cdv onlus e tesoriere, Renato Sopracolle (Sopracolle srl), distretto e Eurom1, Past- President Cirillo Marcolin (Marcolin spa): Presidente Confindustria Moda, rapporti con le istituzioni e Confindustria. «Nei primi mesi del 2021 è possibile intravedere segnali di avvio della ripresa - si legge nella nota Anfao -, ma se ne attendono di più confortanti solo nel secondo semestre. Ottimisticamente, il ritorno ai livelli di mercato pre-pandemia è però atteso solo per il 2022».

L'OSSERVATORIO
Diffusa anche l'analisi congiunturale de la Bussola, Osservatorio di Veneto Lavoro. In Veneto si registra un saldo occupazionale positivo per circa 55.000 posizioni di lavoro dipendente, un valore incomparabile con quello del 2020 (+15.200) ma superiore di 4.000 unità anche al corrispondente periodo del 2019. Belluno non fa eccezione, tra aprile e giugno il saldo è positivo di 3118 unità, più dello stesso periodo del 2019 quando c'era stato un +815.
 

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